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Vetrate della cattedrale di Reims
La vetrata è una lastra di vetro a differenti gradi di opacità, montata su intelaiatura di legno o di metallo. Viene usata per sigillare ed eventualmente decorare finestre o altro genere di aperture nelle pareti. Può avere funzione di parete divisoria. La tecnica utilizzata con intento decorativo è la pittura del vetro. modifica Tecnica costruttivaSull'intelaiatura vengono montati i frammenti di vetro: può trattarsi di vetro di crogiolo, la cui colorazione è ottenuta aggiungendo ruggine, cobalto o rame alle componenti di base (ossido di calcio e carbonato di potassio) o di vetro placcato (cioè vetro in più stratificazioni, per ottenere varie gradazioni di colore). Inizialmente, l'artefice appronta un cartone preparatorio. Su questa base, vengono tagliate le lastre o con l'aiuto di un ferro incandescente o (a partire dal XV secolo) di una punta di diamante. Le diverse lastre vengono montate su una griglia provvisoria e pitturate con l'utilizzo di grisaille, fissata poi con una cottura a temperature assai elevate. A questo punto, le lastre vengono unite con l'utilizzo di piombo e montate sull'intelaiatura. modifica Origini delle vetrateVetrate policrome su telai lignei sono documentate già a partire dal VI e VII secolo. Se ne fa un uso alquanto diffuso già in epoca romanica, ma la tecnica costruttiva e decorativa raggiunse il suo apogeo con l'architettura gotica (soprattutto a motivo dello sviluppo tecnologico in termini di statica che questa architettura portò con sé), divenendone generalizzato l'uso nel secolo XIII.
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