Trani.html

 
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Panoramica del porto con la cattedrale.
«  Là dove l'Adriatico già promette lo Jonio e perde il verde acidulo sotto le squame d'un azzurro tiepido e denso, questa città che nessuno celebra, Trani, eleva un duomo alto come un'acropoli e una torre che ne misura la distanza dal cielo. »
(Cesare Brandi, "Inno a Trani")


Trani
Panorama di Trani
Trani - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Barletta-Andria-Trani
Coordinate: 41°16′0″N 16°25′0″E / 41.26667, 16.41667Coordinate: 41°16′0″N 16°25′0″E / 41.26667, 16.41667
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 102,08 km²
Abitanti:
53.650 31/12/2007
Densità: 525,56 ab./km²
Frazioni: Capirro 
Comuni contigui: Andria, Barletta, Bisceglie, Corato (BA)
CAP: 70059
Pref. telefonico: 0883
Codice ISTAT: 072045
Codice catasto: L328 
Nome abitanti: tranesi 
Santo patrono: San Nicola Pellegrino 
Giorno festivo: 3 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Trani (Tran nel dialetto locale) è una città di 53.650 abitanti della Puglia e co-capoluogo della Provincia di Barletta-Andria-Trani, istituita l'11 giugno 2004 e in fase di attuazione, che eleggerà i propri organi amministrativi allo scadere del mandato del Consiglio Provinciale di Bari, previsto per la primavera del 2009.

È nota città d'arte per le bellezze artistiche ed architettoniche che richiamano ad un glorioso passato. È importante polo giudiziario con giurisdizione su 11 comuni.


Indice

modifica Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

La città è situata a 43 km a nord dal capoluogo Bari, sulla costa adriatica, ad un'altitudine di 7 metri sul livello del mare su un territorio pianeggiante in corrispondenza di una piccola insenatura che costituisce il porto. La presenza della roccia ha permesso l’attività estrattiva di pietra della quale è il più vasto giacimento della regione e lo sviluppo di colture tradizionali: vigneti e oliveti. Situata al centro della costa pugliese è in un punto ideale per gli spostamenti in tutta la regione. Il clima è quello tipico mediterraneo.

Immagine esterna
Vista dal satellite
fonte:tranionline.it

modifica Lo stemma

Creato nel 1098 lo stemma della città raffigura un drago munito di grandi ali, nell’atto di schiacciare sotto i suoi artigli una testa taurina, e con una torre poggiata sul dorso.

Descrizione Araldica dello Stemma della città: Di azzurro, al drago di verde con le ali aperte, con le zampe d'oro, con la coda attorcigliata, desinante in dardo e volta all'insù, sostenente la torre di argento, murata di nero, merlata alla ghibellina di quattro, il drago poggiante la zampa sinistra sulla collina di verde, fondata in punta, e afferrante con la zampa destra, posta in fascia, la testa e il collo di toro, posti in tre quarti, d'argento.

Motto : Fortis Ferox Fertilis

Corona : Corona di città con cinque torri (concesso con DPCM del 13 luglio 1914)

modifica Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia della Puglia.

modifica Origini della città

Le origini del nome
Per quanto riguarda l'etimo, questo nome potrebbe essere legato all’eroe della mitologia greca Diomede, il cui figlio Tirreno, secondo la leggenda, avrebbe fondato la città. L’etimo è tuttavia contestato.

Le origini della città si perdono nella notte dei tempi. Sulla base di ritrovamenti archeologici possibile che la città abbia origini preistoriche, anche se tracce più concrete risalgono solo ad epoche successive, come quella antica dei Romani.

Trani viene infatti indicata sotto il nome di Turenum nella Tavola Peutingeriana, la copia medievale di un vecchio stradario dell’antica Roma.

Le tracce della presenza di questa città si fanno ancor più concrete a partire dal IX secolo d. C.

modifica Il Medioevo

« Trani era uno dei più importanti porti della Puglia, da sempre crocevia di popoli e culture del Mediterraneo e porta per l'Oriente, testimone con le sue chiese, con i suoi palazzi e con la sua storia, di quell'età di mezzo, da sempre ricca di fascino e di mistero. »
Immagine del porto
Gli ordinamenta maris
La sinagoga Scolanova.

Dopo la caduta dell’Impero Romano iniziò in Puglia il periodo bizantino, caratterizzato da una pausa di dominazione longobarda e dalle minacce continue provenienti dal mare ad opera dei Saraceni. Fu comunque il Medioevo il periodo d’oro della città. Per cominciare, qui fu trasferita la sede vescovile, fino ad allora situata a Canosa, la quale era stata appena distrutta dai Saraceni nell'813. Già durante il periodo di appartenenza all’Impero Bizantino la città godeva di un certo grado di prestigio ed autonomia come punto di incontro tra Oriente ed Occidente. Di grande importanza era ad esempio il suo porto, punto di partenza e di ritorno di diverse crociate. Fu in questo periodo corrispondente alla prima crociata, precisamente nel 1099 che nella città si iniziarono i lavori per la costruzione della cattedrale in onore del santo patrono San Nicola pellegrino, un giovane greco in viaggio verso Roma che morì a Trani dopo diversi giorni di malattia e canonizzato subito dopo a furor di popolo.

modifica Gli ordinamenta maris

Nel 1063 furono stilati gli Ordinamenta Maris, che sono tuttora considerati tra i più antichi codici marini. Sono racchiuse in questo codice tutte le norme che regolavano la navigazione, dal trattamento economico dei marinai, ai ritrovamenti in mare, una sorta di contratto sindacale, esso è alla base del diritto marittimo italiano e denota il grande sviluppo e la maturità economica raggiunta dalla città in quel periodo. Alcune famiglie originarie delle Repubbliche Marinare arrivarono a stabilirsi in città, che diventava centro noto a livello internazionale, D’altro canto l’importanza di Trani è riscontrabile dalla presenza di un console veneziano sin dal XII sec. e da quelli di altri consolati come Inghilterra, Olanda, ecc., le cui sedi erano situate (come ancor oggi si può notare), nei caseggiati di fronte alla Cattedrale, e in diversi paesi al nord delle Alpi.

modifica Federico II e gli ebrei

iscrizione muraria nella giudecca
Castello Svevo di Trani

Trani appartenne all’impero bizantino fino al XII secolo quando cadde sotto la dominazione normanna e successivamente al regno di Federico II di Svevia. In questo periodo storico l’imperatore Federico II fortificò la città con la costruzione del castello nell’anno 1233. Fu senz’altro questa la fase di massimo splendore. In virtù della sua importanza strategica, la città godeva di privilegi amministrativi concessigli da Federico II. Il castello e la città divennero dimore preferite da Manfredi figlio prediletto dell’imperatore, in questo castello infatti il 2 giugno 1259 prese in sposa Elena Ducas (1242 - Lucera, 1271) figlia del despota d'Epiro Michele II. La città era oramai diventata uno dei maggiori porti dell’Adriatico. Contribuiva alla prosperità tranese la insediamento ebreo, che animava i commerci e gli studi, e che in questo periodo era il maggiore dell’Italia meridionale; testimonianza di quel periodo sono le quattro sinagoghe. Due sono quelle conservatesi: la sinagoga 'Grande' -poi chiesa di S.Anna- e la sinagoga 'Scolanova' (nella foto). Oltre alla ricca e fiorente colonia ebraica,vi si stanziarono anche i mercanti fiorentini, che affermarono che, Trani era il più prosperoso porto dell’Adriatico dopo Venezia.

modifica Il declino sotto Angioini e Aragonesi

La città attraversò un periodo di crisi (XV secolo-XVI secolo) sotto la dominazione degli Angioini e poi degli Aragonesi, aggravato dalla conseguente cacciata degli Ebrei, che da sempre avevano costituito un potente fulcro economico nella sua società, tanto è vero che ci è stato tramandato dal Medioevo un detto significativo attribuito a Federico II, che dice Fugite Tranenses, ex sanguine Judae discendentes che tradotto significa “fuggite tranesi il vostro sangue discende dagli ebrei”. Tuttavia la città quasi contemporaneamente, iniziò ad investire un ruolo prestigioso nel campo giuridico. A tal proposito sottolineiamo l'importanza della Sacra Regia Udienza, evento che diede vita a nuove prospettive di sviluppo economico e sociale della città, la quale da centro marinaro e commerciale diventa centro principale, amministrativo e culturale della terra di Bari. Fu nel 1586, che la Sacra Regia Udienza fu ufficialmente insediata nel Castello Svevo. Da allora Trani divenne la residenza di molti nomi illustri, avvocati, funzionari e magistrati, i quali vi si stabilirono portando con sè anche le loro famiglie dalle quali conosceremo i Festa, i Manfredi, i Beltrani. Tali famiglie arricchirono la città di tesori d'arte, preziose biblioteche e sontuosi palazzi. La città visse un periodo di grande fioritura culturale grazie alla sua funzione politica.

modifica Trani nell'epoca moderna

Rappresentazione della città del 1703
Tribunale di Trani già corte d'appello di Puglia

Ritrovò parte del suo splendore durante la dominazione dei Borbone. Trani ebbe lo stato di capoluogo fino all'era napoleonica, questo le venne tolto da Gioacchino Murat in favore di Bari (1908). Era infatti stata capoluogo della terra di Bari fin dal 1586.

Nel 1799 alcune famiglie fedeli alla famiglia borbonica e legati soprattutto alla marineria tranese, furnono trucidate in massa dalle truppe francesi della rivoluzione, venute a Trani in nome dei nuovi ideali. Tra queste, si ritrovavano in particolare le famiglie di Lernia, Bianchi, de Feo, Bassi, Palumbo, e Moscatelli (bibliografia di riferimento: il Lambert; G. Amorese, un secolo in veletta e cilindro).

Dopo questo massacro della popolazione la cittadina passò alla Repubblica Napoletana (vedi testo introduttivo). Dal 1815 al 1860 la città fu impegnata nella ripresa del suo primato giudiziario. Fino al 1923 Trani mantenne comunque, il suo primato di grande centro culturale e politico. È stata sede di tribunali civili e criminali con giurisdizione su tutta la provincia e, dal 1861 al 1923, della Corte d'Appello dell'intera regione pugliese.

Trani è oggi un comune membro dell'organizzazione internazionale Cittàslow, fondata in Italia in favore di un rallentamento delle frenetiche dinamiche moderne e per una migliore qualità della vita.


modifica Monumenti e luoghi d'interesse

Trani, città d'arte, oltre al castello e alla cattedrale è ricca di chiese e monasteri, palazzi e piazze storiche, questo vasto patrimonio è dovuto alla sua millenaria storia.

modifica La cattedrale romanica

Voce principale: Cattedrale di Trani.

modifica Il castello svevo

Voce principale: Castello svevo di Trani.

modifica Le chiese

Voce principale: Chiese di Trani.

modifica La villa comunale e fortino

Si estende su un terrazzo delle antiche mura, in riva al mare; è piantata a palme, lecci e pini, ed è abbellita da aiuole, fontanelle e un miniacquario. Nel viale centrale vi è il Monumento ai Caduti, scolpito nel 1923 dal tranese Antonio Bassi; nei viali di destra sono raccolte sei colonne miliari dell'antica via Traiana, provenienti dal tratto Ruvo-Canosa. All'estremità sinistra del giardino si accede all'antico fortilizio destinato alla protezione dell'estrema punta orientale del porto: si tratta del fortino di S. Antonio, che incorpora l'omonima antica chiesa. Da esso si può ammirare tutta l'insenatura su cui si affaccia la città antica, e si distinguono con chiarezza la cattedrale, le tre absidi della chiesa di Ognissanti e la parte retrostante della chiesa di santa Teresa e la torre dell'orologio.

Album fotografico della villa comunale

modifica Palazzo Valenzano

Fatto costruire da Andrea Valenzano da Rutigliano (BA) nel 1762. Fu sede della Sacra Regia Udienza con annesso carcere detto "il centrale" dal 1790 al 1812. Sede degli archivi: la Sezione dell'Archivio di Stato e l'archivio Notarile Distrettuale. Detti archivi conservano rispettivamente gli atti degli Uffici Giudiziari dal 1809 in poi e gli atti notarili dei Comuni appartenenti alla Circoscrizione del Tribunale di Trani dal 1498 in poi.

modifica Palazzo Quercia (già Palumbo)

Costruito nel 1755 da Gerolamo Palumbo,sorge tra l'omonima Piazza Quercia e via S.Giorgio, testimonia la prosperità economica di Trani in quel periodo. Bell'esemplare dell'architettura civile del '700, si distingue per la sobrietà dell'ornamentazione, la sapiente utilizzazione degli spazi, che insieme agli arredamenti, stucchi e ritratti ne fa uno dei più insigni palazzi di Trani. Tra gli illustri ospiti che vi soggiornarono, va ricordato il generale francese Broussier (1799), il re Giuseppe Bonaparte (1808), Gioacchino Murat (1813), all'inizio del novecento, vi abitò il Cav. Alberto Rossi dè Baroni di capranica, regio sostituto avvocato erariale.

modifica Società

modifica Evoluzione demografica

Abitanti censiti

modifica Tradizioni e folklore

modifica Settimana Santa

processione dell'Addolorata
processione dei Misteri

Un periodo particolare suggestivo della Tradizione Tranese è la settimana Santa, pertanto citiamo i Sepolcri del Giovedì Santo, ossia la solenne esposizione dell'Ostia consacrata, pratica liturgica comune alla Cattolicità che prende il nome di Sepolcro. A Trani le varie chiese e le varie confraternite si impegnano ogni anno preparando dei Sepolcri suggestivi che portano i cittadini tranesi a riversarsi nelle vie e ad andare di chiesa in chiesa. La tradizione vuole che bisogna visitarne almeno sette. Una delle tradizioni più suggestive però che la città vanti è la processione dell'Addolorata che si svolge nelle primissime ore del mattino del Venerdì Santo. La processione percorre quasi tutte le vie della città, passando per i Sepolcri delle chiese seguita da una numerosa folla di devoti e non. L'uscita della "Madonna di notte", come chiamano semplicemente i Tranesi, è fissata alle tre del mattino dalla chiesa di Santa Teresa, che è la stessa dove si venera la statua che viene portata processionalmente. Un'altra processione della settimana Santa è la Processione dei Misteri che si svolge nel pomeriggio del Venerdì Santo, una processione di ben quindici immagini sacre che parte dalla Cattedrale e si snoda per le vie più antiche di Trani alla quale partecipano tutte le confraternite cittadine.

modifica Festa patronale della Croce di colonna

processione della croce di colonna.

Il 3 maggio si festeggia il SS. Crocifisso di Colonna che ha origini antichissime in cui storia e leggenda si confondono. Si narra difatti che il 13 maggio del 1480 fu rubato dalla chiesa di Santa Maria di Colonna dai pirati un Crocifisso ligneo che fù mutilato al naso di Cristo e prese a sanguinare e gettato in mare, così da quel lontano anno l'evento è ricordato ancora. La festa del S S. Crocifisso da vita ad una processione di barche che partendo dalla penisola di Colonna con il Crocifisso a bordo di uno dei pescherecci della locale marina, si porta sino al porto dove è impartita la benedizione solenne alle acque tra fuochi pirotecnici e suono di campane, dopo di che la Sacra Immagine viene sbarcata sulla terraferma ed è effettuata la solenne processione con suon di banda musicale.


modifica Festa patronale di San Nicola pellegrino

Per approfondire, vedi la voce San Nicola Pellegrino.
processione del Santo patrono
busto d'argento di San Nicola

La festa patronale in onore di san Nicola pellegrino, molto sentita dalla devozione tranese, si svolge negli ultimi giorni di luglio e i primi di agosto ed attira anche una molteplicità di persone dalle zone limitrofe oltre che turisti anche stranieri. Oltre alle processioni e alle iniziative culturali e religiose che durano per giorni, si organizzano gare e spettacoli pirotecnici, giri bandistici per le via della città e concerti. Il momento principale della festa è l'ultima domenica di luglio o la prima di agosto, quando vengono portate in processione per le vie della città il busto d'argento e le reliquie del santo, processione alla quale partecipano le massime autorità ecclesiastiche, civili e militari e tutte le confraternite della città. Per le strade del centro e lungo il porto è anche possibile fare piccoli acquisti tra le tradizionali bancarelle che accorrono numerose creando una sorta di fiera multietnica, nella zona a sud invece è possibile divertirsi nel Luna Park allestito nella periferia della città.

modifica Cultura

modifica Eventi

modifica Il matrimonio di Re Manfredi

Rievocazione storica in costumi medievali del Matrimonio di Re Manfredi. Esibizione che si tiene nel castello e per le vie cittadine intorno alla metà di agosto.

modifica I Dialoghi di Trani

È un festival letterario che si tiene alla fine di settembre, in cui si siedono intorno ad un tavolo, nel castello svevo della città, persone di diverso orientamento e di diversa provenienza. Esse si confrontano intorno al libro, riguardo la società che esso rappresenta in ogni sua problematica, per riflettere proprio sul rapporto tra cultura e società.

modifica Personalità legate a Trani

  • Astor Piazzolla (I genitori del famoso compositore argentino risiedevano a Trani)
  • San Magno martire (vescovo della città e successivamente santo)
  • San Nicola Pellegrino (santo patrono)
  • Barisano da Trani (Scultore medievale, autore della porta bronzea della cattedrale di Trani, Ravello e Amalfi)
  • Manfredi (figlio dell'imperatore Federico II)
  • Carlo I d'Angiò (sovrano d'Italia sposo nel castello di Trani)
  • Giovanni Bovio (Filosofo e politico italiano)
  • Alfredo Albanese (Commissario capo di P.S. di Venezia, responsabile della Sezione Antiterrorismo, Vice Questore aggiunto. Ucciso dalle Brigate Rosse la mattina del 12 maggio 1980. Medaglia d'oro al valor civile alla memoria.
  • Pietro di Trani (Conte di Trani in epoca medievale)
  • Luigi Chiarelli (commediografo italiano)
  • Emilio Covelli (esponente del movimento anarchico del meridione)
  • Giuseppe di Lernia (sindaco di Trani nel 1894, protagonista di valore della vita politica del tempo)
  • Vincenzo Calace (uomo politico antifascista)
  • Domenico Sarro (musicista e compositore)
  • Matteo Renato Imbriani (Illustre uomo politico del '900)
  • Paolo di Lernia (Illustre Generale di Divisione del '800)
  • Luigi Donato Ventura (Scrittore italoamericano)
  • Riccardo Scamarcio (Attore del cinema italiano)
  • Leone di Lernia (Cantante trash/demenziale)
  • Valdemaro Vecchi Editore e Tipografo (1840 – 1906) Nato a Fidenza, in provincia di Parma, il 5 ottobre 1840 e spentosi a Trani la sera dell'8 febbraio 1906, colpito da un inesorabile attacco di anginapectoris.
  • Ferdinando Lambert Nato a Trani il 5 agosto 1835,vi mori il 24 aprile 1932, a 97 anni.
  • Benedetto Ronchi (1921 – 1990) Nato a Trani nel 1921, e qui morto nel 1990.
  • Raffaello Piracci (1921 – 1994) Nato a Vieste, sul Gargano, nel 1921, e spentosi a Trani nel 1994.
  • Giovanni Macchia nato a Trani il 14 novembre 1912 e morto a Roma il 30 settembre 2001. Filologo, saggista, professore universitario.

modifica Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

L'economia della città è legata da sempre all'estrazione della tipica pietra locale detta più comunemente pietra di Trani. Gravitano intorno a questo settore un gran numero di attivitè dedite all'estrazione e lavorazione e all'esportazione di questo prodotto, sono presenti infatti sul territorio un gran numero di cave e segherie. Oltre all'estrazione anche il settore dell'edilizia è molto importante per l'economia della città. Inoltre sono da segnalare la presenza di molte attività dedicate alla lavorazione dei capi di abbigliamento quali tomaifici e maglifici. Anche l'agricoltura da il suo contributo con la produzione di olio e vini tra tutti il moscato tipico della zona. Da segnalare anche la pesca, con una media fotta di pescherecci ormeggiati nel porto. Negli ultimi anni si sta sviluppando sempre più fortemente il turismo culturale.

modifica Amministrazione

Sindaco: Giuseppe Tarantini (Centro-destra) dal 28/05/2007
Centralino del comune: 0883 589225
Posta elettronica: info@comune.trani.ba.it

modifica Note


modifica Bibliografia

  • Benedetto Ronchi, Invito a Trani, 1988 Schena editore
  • Francesca Onesti, Il Borgo ottocentesco di Trani, 1989
  • Cosimo Damiano Fonseca, Trani, in Itinerari e centri urbani nel Mezzogiorno normanno-svevo, 1993 Atti delle decime giornate normanno-sveve, a cura di Giosuè Musca, pp. 365-384
  • Stefania Mola, Trani guida turistico culturale, 1994 Mario Adda editore
  • Lino Patruno, Stefania Mola, Raffaele Nigro, Trani, 2008 Mario Adda editore

modifica Altri progetti

modifica Collegamenti esterni

Trani - Citta della pietra

La città · La storia


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Il santo patrono · Personaggi celebri · Tradizioni


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