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Poli è un comune di 2.437 abitanti della provincia di Roma. La città di Poli è situata su un'altura dei monti Prenestini a 435 metri sul livello del mare. Raggiungere il centro abitato è semplice: da Roma si percorre l'autostrada A24 uscita Tivoli e la via Polense; altrimenti si percorre il GRA, si prende l'uscita 16 Prenestina verso fuori Roma, la si percorre fino all'incrocio con la Prenestina nuova, Rocca cencia, e la via Polense, si prende quest'ultima seguendola per diversi chilometri fino a che si arriva dentro al centro abitato di Poli, dove la strada finisce. Il piccolo paese si trova al centro dei monti Prenestini, tra Palestrina, Tivoli e i Castelli Romani.
modifica GeografiaIl comune di Poli fa parte della Comunità Montana dei Monti Sabini, Tiburtini, Cornicolani e Prenestini, in una zona naturalistica che va dai Monti Lucretili ai Prenestini, passando per quelli Tiburtini. L'intero comune si estende lungo una vallata immersa nei boschi. Il borgo antico del paese è completamente circondato dalle montagne, tra le quali ci sono vette alte oltre 1000 metri, tra cui il monte Guadagnolo. Già percorrendo la provinciale si può osservare il paesaggio intorno che pian piano diventa sempre più campagnolo; si possono incontrare anche diversi animali tra i quali volpi e anche cinghiali. Man mano che ci si accinge al raggiungimento del paese la campagna comincia a sparire, prima si incontrano piccoli possedimenti, piccoli appezzamenti di terreno, una volta arrivati nel centro abitato tutto questo sparisce e si trovano piccole palazzine a due, tre, quattro piani. Circondato dalle montagne, il paese stesso si appoggia ai piedi di una montagna. Stiamo parlando del Monte Guadagnolo, il paese più alto del Lazio, ben 1218 metri sul livello del mare. La cima del monte ha un aspetto piuttosto singolare tanto che viene chiamata la rupe alpestre del Guadagnolo o rupe del Guadagnolo, come tutta la zona si tratta di una montagna di composizione calcarea. Guadagnolo fa parte del comune di Capranica Prenestina da cui dista circa 10 chilometri; nella sua storia però è stato legato anche alle sorti di Poli; infatti nel XII secolo erano possedimenti di Oddone III, il quale poi li cedette alla famiglia dei Conti, i quali governarono tali territori per sei secoli, dopo di che i possedimenti passarono nelle mani di diverse altre casate. La connessione dei due territori fu ufficializzata nel 1826, connessione che durò fino al 1930, quando Guadagnolo passò sotto il comune di Capranica Prenestina del quale ancora oggi fa parte. I due paesi dalla loro fondazione più di mille anni fa sono sempre stati legati da una sorte comune, e per circa 800 anni sono stati lo stesso feudo, nonostante questo però oggi non esiste una strada per autovetture che colleghi direttamente Poli con Guadagnolo. Esistono però itinerari naturalistici che dalla rupe del Guadagnolo portano a diverse destinazioni, tra cui anche Poli. L'itinerario è quello della Cona, dalla piazza principale di Poli si prende via del condotto che punta in salita la montagna, il percorso prosegue tra oliveti e alberi misti, raggiunta la Cona la vegetazione muta radicalmente, si avanza tra un bosco umido e fresco. Proseguendo ancora si supera il fosso Arcà e dopo breve si esce dal bosco da dove si può ammirare l'imponente rocca di Guadagnolo, tappa dell'itinerario. modifica ClimaPoli si trova in mezzo ai monti Prenestini ed è quasi completamente circondata da montagne. Diverse sono le zone climatiche del comune, ed anche se molto vicine tra loro, cambia la temperatura. Questo è dovuto al fatto che cambia l'altitudine tra una zona e l'altra e di conseguenza cambia la vegetazione. Il clima di Poli si può comunque identificare in due zone climatiche distinte, nella parte bassa del paese il clima è temperato con estati fresche, ed inverni non troppo freddi. Nella parte alta del paese il clima è più freddo con estati ventilate ed inverni freddi, con possibilità di nevicate e piogge frequenti, sia nella parte alta che in quella bassa il fattore nebbia è frequente nelle stagioni fredde. modifica StoriaIl nome deriva da Castrum Poli o Castrum Pauli. Le sue origini risalgono al 992 e fu a lungo possedimento del monastero benedettino del Clivo di Scauro di Roma, dal 1081 passò sotto il dominio dell'Abazia di San Paolo fuori le mura donazione voluta da Gregorio VII da qui in poi si ebbero continue lotte per conquistarne il potere tra i monaci dell'abbazia e la famiglia degli Oddoni, i quali ne ottenero il dominio nel 1157, tenendola sotto il proprio dominio fino al 1200, anno in cui si accese una nuova disputa con la famiglia dei Conti, che strapparono il feudo agli Oddoni e lo governarono per ben sei secoli. Quando poi nel 1808 morì l'ultimo erede dei Conti, Poli passò agli Sforza Cesarini e da loro fino alla famiglia Torlonia nel 1820. Dal 1200 al 1800 circa fu governato dalla famiglia Conti; successivamente passò agli Sforza - Cesarini e ai Torlonia. Il paese ha 35 vicoli molto stretti, è rimasto intatto nel corso dei secoli possiede un'ossatura stradale a "spina di pesce" (lunga strada al centro che attraversa il paese nella sua longitudinalità). Palazzo Conti, fu costruito tra il XIII e il XIV sec. per volere del condottiero Torquato Conti, che per secoli vide il passaggio dei Conti signori di Poli oggi è sede del comune, e volendo fare un tuffo nel passato si può ammirare il suggestivo "palazzo" recandosi a poli a Piazza Conti. La chiesa di Santo Stefano ha origini precedenti al 1000, conserva affreschi di Taddeo Zuccari e altri affreschi settecenteschi di Antonio Rosati. La chiesa di Sant'Antonio Abate, è del XV sec. con affreschi secenteschi. Dopo una serie di passaggi che videro il luogo in mano, prima a Stefano Stefaneschi, poi di nuovo al monastero ed ancora ad una certo Giovanni Conte, divenne possedimento del Monastero di Roma. Nel 1467 a Poli successe un evento singolare, e cioè alcuni emissari di papa Paolo II, si recarono nel feudo per catturare un gruppo di uomini e donne con l'accusa di eresia. In effetti intorno al 1300 a Poli si diffuse sempre più un gruppo di persone denominate "setta dei fraticelli" noti anche come Fraticelli della Vita povera o Fraticelli della Opinione, si trattava di persone condannate più volte dalla chiesa come eretici. Al contrario di quanto si potesse pensare la setta dei fraticelli riscuoteva molti consensi, tra cui anche quella dei Conti che governavano il feudo, tra i vari insediamenti che essi possedevano vengono nominate in documenti storici S. Maria del Monte, di Castel S. Angelo, così come di S. Biagio o S. Lucia a Casape luoghi usati per gli incontri in segreto. Racconti misteriosi narrano alcuni raduni, il buio era lo scenario ideale per la celebrazione di riti satanici, sacrifici, orge tra i partecipanti. Così si narra: "raggruppati in cerchio attorno al fuoco e preso un bambino frutto della loro colpa, i partecipanti se lo passavano da mano a mano fino a che il bimbo non fosse rimasto abbrustolito le ceneri venivano messe in dei vasi che sorbivano dopo aver celebrato il rito". Papa Paolo II viene ricordato da Egidio da Viterbo come "pontefice severo che ne' suoi atti faceva risplendere singolare giustizia". Esso riuscì a sradicare la comunità dei Fraticelli di Poli, infatti dpo averli esortati a sconfessarsi, decise di catturarli con la forza e processarli. Tra i maggiori accusati c'era il barone Stefano Conti, colpevole di aver favorito vita facile alla setta nei suoi territori, venne imprigionato a Castel Sant'Angelo e costretto a rinunciare al suo feudo a favore dei figli. Con il popolo il papa fu più cordiale inflisse a tutti una penitenza annuale una processione che si doveva svolgere il primo giorno di Quaresima dedicato a S. Rocco, e un pranzo per 12 poveri del paese, la pena fu poi revocata nel 1886. Il santo patrono è Sant'Eustachio e si festeggia il 20 settembre. Una leggenda narra che si chiamava Placido, era un ufficiale dell'imperatore Traiano e possedeva diversi terreni e ville su quello che oggi è il monte Guadagnolo, ed era appassionato dalla caccia. Un giorno vide un cervo fuggiasco: l'ufficiale lo seguì, e a un certo punto l'animale salì su di una rupe senza vie di uscita. Placido, certo di aver già catturato la preda, gli andò incontro. La bestia, per niente impaurita, gli andò incontro e Placido, non credendo ai suoi occhi, vide materializzarsi tra le corna del cervo Gesù in carne ed ossa. Quello che vide lo fece cadere a terra con tutte le armi. Una volta tornato a Roma, si fece battezzare insieme ai suoi familiari e decise di cambiare il suo nome da Placido a Eustachio. Una volta sparsa la voce della sua conversione, fu denunciato e in seguito dato, con i suoi familiari, in pasto alle belve; ma queste li risparmiano. Successivamente però venne gettato in un bronzo arroventato dove morì gloriosamente. In ricordo dell'apparizione di Gesù a Sant'Eustachio, sulla cima del Guadagnolo venne eretta una cappella. modifica FrazioniVilla Luana è la famosissima casa di cura facente parte del comune di Poli, si trova sulla strada che porta a Casape, e prosegue verso Tivoli. La zona circostante e praticamente tutta campagna, si trova qualche casetta quà e là dove abita tanta gente. La posizione molto suggestiva rende questa zona di una bellezza unica, è infatti possibile vedere la grandezza di Roma, da Lunghezza ai Castelli Romani, è tutto un gioco di luci spettacolose che di notte è facile ammirare. Questa zona è stata poi resa famosa dal film di Christian De Sica, Massimo Boldi e Diego Abatantuono, Paparazzi, dove viene ripresa la clinica, il parcheggio e le montagne circostanti. Colle Spina si trova all'incrocio tra la via Polense e la via Gallicanese. Provenendo dalla Polense girando per via Gallicanese si supera il ponticello, e si è arrivati a Colle Spina. Questa zona anche se si trova in aperta campagna è una zona molto popolata, dove si possono vedere le prime ville che pian piano che si prosegue diventano sempre di più. Il suo nome è dovuto probabilemente per la sua posizione situata su un piccolo colle, e dalla strada principale si incrociano tante piccole stradine che appunto danno il nome alla zona. Villa Catena è la zona di Poli più ad est che confina con il comune di Roma e prende questo nome dalla storica villa che i conti signori di Poli edificarono e di cui furono padroni per circa 600 anni. La sua distanza con il centro del paese la rende una interessante zona agricola. Ultimamente la villa è stata riaperta in un unico appuntamento, per presentarla e farla conoscere alla gente. La zona si estende tutta intorno alla Villa che rende la zona anche se contadina, ricca di storia. La Moletta è una zona del Comune di Poli, dove padroneggia la campagna. È una zona avventurosa dove è facile incontrare pecore, mucche, tori, cani, gatti, e tutti gli altri animali che vivono in campagna, ovviamente la maggior parte degli animali ha un pastore che porta a pascolare le proprie bestie proprio qui, perché è una zona molto tranquilla dove si incontra anche un piccolo fosso che scorre per tutta la lunghezza del paese, e sfocia nell'aniene. A questa zona si accede dalla piazza principale del paese, si scende per una stradina che porta a delle prime case, per poi diventare una strada sterrata, dove non si vedono più case, ma alberi, orti, baracche, e montagne. Magliuri si tratta di una vallata che segue dritta per il fosso sottostante al paese dove scorre un ruscello di una bellezza naturalistica impressionante. La zona è piena di immensi prati e del bosco circostante alla vallata, seguendo il fosso in direzione della montagna per pochi chilometri anche se per un percorso molto impegnativo, passando tra le rocce, e addirittura in mezzo all'acqua, si arriva in un punto che io oserei dire spettacolare, si incontrano delle cascate alte circa due metri e mezzo, proseguendo ancora si incontrano altre cascate ancora più alte proseguendo più in alto si arriva alla Moletta, che sarebbe sempre una zona di campagna a due passi dal centro del paese. modifica Personalità legate a Poli
modifica Amministrazione comunaleSindaco: Nando Cascioli (lista civica) dal 14/06/2004
modifica Evoluzione demograficaAbitanti censiti |
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