Peschici.html

 
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Peschici
Panorama di Peschici
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Foggia
Coordinate: 41°57′0″N 16°1′0″E / 41.95, 16.01667Coordinate: 41°57′0″N 16°1′0″E / 41.95, 16.01667
Altitudine: 91 m s.l.m.
Superficie: 48,92 km²
Abitanti:
4.314 31/12/2003
Densità: 88,2 ab./km²
Frazioni: Manaccora, San Nicola 
Comuni contigui: Vico del Gargano, Vieste
CAP: 71010
Pref. telefonico: 0884
Codice ISTAT: 071038
Codice catasto: G487 
Nome abitanti: peschiciani 
Santo patrono: Sant'Elia 
Giorno festivo: 20 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia


Peschici è un comune di 4.314 abitanti[1] della provincia di Foggia. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.

Rinomata stazione balneare garganica, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della Foundation for Environmental Education.

Vista di Peschici via mare.

Indice

modifica Le sue Origini

Due storici ecclesiastici, P. Sarnelli e M. Cavalieri nel 1680 affermano che le origini di Peschici vanno fatte risalire agli Schiavoni o Slavi, chiamati dall'imperatore Ottone I per liberare il Gargano dai Saraceni. Pompeo Sarnelli scrive anche l'anno, il 970. Entrambi gli storici indicano in Sueripolo il capo di questi Slavi, infatti il Sarnelli scrive: “Sueripolo, Capitano degli Slavi, col suo esercito discacciò affatto i Saraceni dal Monte Gargano” i vittoriosi Slavi “furono rimunerati dall'Imperatore, facendogli habitare nel campo di S.Vito in Gargano, dividendogli in due Colonie l'una detta Vico, l'altra Peschici”.

Il nome stesso di Peschici è probabilmente di origine slava, infatti la radice slava pès, pèsc si riferisce alla sabbia, i toponimi slavo pjèskusa e russo pèski indicano suolo sabbioso. Numerose furono le incursioni Saracene dall'866 al 969 sulle coste garganiche che andarono a finire nel X secolo. Un dato è certo, Peschici nell'XI secolo era sicuramente abitata, e ciò è confermato in un documento,la Chartula offertionis in S. Maria di Devia del 1053, in cui appare per la prima volta il nome, e in cui si attesta che tre slavi abitavano “...intus Castello Pesclizo...”[Cod. Dipl. Tremiti, doc.47> (I Bizantini con il termine “Castello” designavano i centri fortificati minori).

Con il sistema feudale introdotto dai Normanni ritroviamo, nel 1154, Peschici sotto la contea di Lesina. In questo periodo passa da un feudatario all'altro. Nel 1177 è sotto il feudo di Monte Sant'Angelo, donato da Guglielmo II detto il Buono alla moglie Giovanna d'Inghilterra. Sotto il dominio degli Svevi, Peschici passò momenti drammatici nella contesa tra impero e papato. Un cronista del tempo ci riferisce che nel settembre 1239, 25 galee veneziane mandate da Papa Gregorio IX contro lo scomunicato Federico, “prendono e prostrano Bestice (Peschici) e Bestie (Vieste)”. Federico farà ricostruire le fortificazioni dei due centri. Sotto la dinastia Angioina, Peschici è tra i pochi paesi fedeli a re Carlo, al tempo della venuta di Corradino di Svevia (1267). Nel 1274 prende parte con Bari, Monopoli, Trani, Vieste e Ortona nella flotta pugliese all'assedio di Almissa, città della costa Dalmata. Nel 1401 il feudo passa a re Ladislao di Durazzo. Durante il dominio Aragonese, i garganica appoggiarono (1458) i baroni contro il nuovo re Alfonso, che nel 1462 occupò il Gargano che andò a Giorgio Skanderberg, alleato del sovrano spagnolo. Sullo sfondo di questo scenario è sempre presente Venezia, la città marinara che controlla tutti i traffici verso l'Oriente e le coste dell'Adriatico: tra il 1469 e il 1586 Peschici compare in 23 carte e portolani, gran parte dei quali redatte da geografi della Serenissima. Inoltre, in altri documenti è attestato che a Peschici si costruiscono navi ragusee tra il 1550 e il 1570: “Ser Antonio de Stephano de Ragusio et Ser Marco de Johanne fanno costruire in società una nave de la portata de carra 250. Ditta costruzione debia avvenire in terra Peschize. La dispesa sarà di ducati 500” [Cod. Dipl. Barl., vol. 10, n.28> “In Peschize de Gargano si costruisce una nave pro parte Johannis de Natale de Ragusio, Baroli commorantis”. Il calefatore è Marinus de Ragusio. [Cod. Dipl. Barl., vol. 10, n.380> Dopo la guerra franco-spagnola per il possesso del regno di Napoli, ma soprattutto dopo le ennesime scorrerie dei turchi, di cui abbiamo testimonianze in un manoscritto di Timoteo Mainardi (Ragioni del Monastero di S. Maria delle Tremiti, 1592), si ricorda nel 1554 la strage di Vieste, in cui ci furono migliaia di vittime, e nel 1567 l'assedio di Tremiti, fu decisa la costruzione di dieci torri lungo le coste della Capitanata.

Cinque anni dopo il numero delle torri sale a 21 e tra esse ci sono quella di Monte Pucci e quella di Calalunga, che poi fu diroccata nel 1570. La prima descrizione di Peschici l'abbiamo dal Sarnelli nel 1676: “Terra Baronale. E' situata in luogo eminente, e che gode della veduta del mare”. Scrive dell'abitato che è contenuto nelle mura di recinzione: fuori le chiese della Madonna di Loreto e di Santa Maria di Sfilzi, i conventi di Calèna, S. Francesco e S. Niccolò. La siccità o una delle ricorrenti invasioni di cavallette (1663) fecero tante vittime da decimare sensibilmente la popolazione. Nel ‘700 una lapide posta sul Recinto Baronale, nel centro storico, attesta l'appartenenza di Peschici al Principe d'Ischitella Emanuele Pinto. Durante l'insurrezione antiborbonca in tutto il Gargano si costituiscono le vendite, le associazioni carbonare, e nel 1848 il peschiciano antiborbonico-liberale nonché attivo uomo politico, poeta e scrittore Giuseppe Libetta (noto perché comandante del primo bastimento a vapore che osò varcare il Mediterraneo, il Ferdinando I, che salpò da Napoli il 27 settembre 1818) entra nel Parlamento nato dalla Costituzione Sabauda. Al plebiscito del 1860 quasi il 40% dei peschiciani votò a favore dei Borboni. Nel 1865 l'isolamento del Promontorio Garganico è rotto grazie alla costruzione della strada circum garganica, l'attuale S.S. 89. Nel 1931 arriva la ferrovia e nel 1939 viene ultimato l'Acquedotto Pugliese. Nonostante le battaglie durante il regime fascista per l'aumento della popolazione e della produzione del grano, Peschici al censimento del 1936 aumenta di un terzo ma è in aumento anche il fenomeno dell'emigrazione. Non migliore è la situazione del dopoguerra, infatti, con la popolazione in aumento non cresce l'occupazione e il tenore di vita, ma solo il numero di emigranti. Solo con l'avvento del turismo intorno al 1960 ci saranno dei miglioramenti che porteranno molti frutti visibili tutt'oggi.

modifica Geografia

L'abitato di Peschici è dislocato sulla sommità (e lungo il versante occidentale) di un'imponente rupe carsica che, elevandosi per più di cento metri sull'Adriatico, domina una baia incantevole, fra le più fotografate d'Europa. ‎

Panorama di Peschici dalla punta di Montepucci

Il nucleo storico del paese, ancora intatto, si arrampica dal porto turistico fino alle fortificazioni del castello svevo. Il tessuto urbano presenta una morfologia intricatissima, fatta di vicoli, piazzette nascoste, coorti, ripide scalinate, stretti passaggi, archi e soprattutto di bianchissime abitazioni, tipiche dell'architettura della Puglia costiera. L'espansione urbana, prevalentemente nel XX secolo, ha avuto luogo in due aree e secondo modalità diverse: sul promontorio, verso l'entroterra, di tipo relativamente intensivo, e nella Valle Clavia, verso Montepucci, di tipo sporadico e con vocazione turistico-ricettiva.

Il territorio comunale, compreso tra i comuni di Vico del Gargano e Vieste, presenta un'escursione altimetrica di 582m e un'orografia aspra e varia.

Lungo la costa si susseguono maestosi promontori, spesso attraversati da sistemi di grotte marine, e calette di rara bellezza, a volte pressoché inaccessibili.

La copertura vegetale è in buona percentuale boschiva, prevalentemente pini d'aleppo che nella zona crescono dalle colline dell'interno fino ai lembi delle spiagge. Presente macchia mediterranea. Uliveti diffusi.

Peschici dista 9Km da San Menaio (SS89), 13km da Vico del Gargano (SS89), 14Km da Rodi Garganico, 21Km da Vieste (SS89 o SP23) e circa 122Km da Foggia.

modifica Curiosità

Il 31 ottobre 1998 venne realizzata a Peschici una vincita record al Superenalotto. Con un maxisistema furono vinti oltre 63 miliardi di lire. In quella data questa cifra era la più alta mai vinta per un gioco a premi in Europa.

Nel maggio del 2003 l'attrice australiana Nicole Kidman si è recata in vacanza con i genitori a Peschici, interrompendo la sua partecipazione al Festival del Cinema di Cannes.

Peschici è l'unica cittadina europea attaccata alla terra ferma dove si vede il sole sorgere e tramontare sempre nel mare; altra caratteristica di Peschici è quella di essere il comune d'Italia più lontano dal capoluogo di provincia, infatti Foggia dista 122 km.

A Peschici è stato ambientato il primo episodio del film Un'estate al mare, dei fratelli Vanzina. L'episodio s'intitola Il Conte di Montecristo e ha per protagonisti Lino Banfi e Victoria Silvstedt.

modifica Sport

La squadra di calcio locale si chiama Atletico Peschici (www.atletico.peschici.it) partecipa a tutte le attività giovanili, Il responsabile area tecnica è Bonsanto Giuseppe. Attualmente il peschici milita nel campionato di Terza categoria ma sino a tre anni fa era tra i pri posti nel campionato regionale di I° Categoria.

modifica Evoluzione demografica

Abitanti censiti


modifica Incendio

Il 24 luglio 2007 Peschici è stato al centro di un apocalittico incendio, sviluppatosi dolosamente e che ha mietuto 3 vittime. Le fiamme hanno distrutto una parte importante della flora circostante. A detta di molti, lo scirocco, che quel giorno soffiava particolarmente impetuoso, avrebbe favorito la rapida propagazione delle fiamme. Grazie soprattutto al tempestivo intervento degli abitanti del luogo, sono state messe in salvo più di 1500 persone, trasportate dalle spiagge sino al porto di Peschici. Gli abitanti si sono anche prodigati in modo da impedire al fronte del fuoco di raggiungere il cuore di Peschici. La prima richiesta di aiuto è partita (a detta del sindaco) alle ore 09:45, il primo elicottero è intervenuto alle ore 12:45 ed i primi soccorsi via terra sono sopraggiunti soltando nel tardo pomeriggio. Sull' accaduto tutte le testate giornalistiche, sia cartacee che televisive, hanno calcato un po' la mano, dando notizie catastrofiche e compromettendo la stagione balneare in corso. Al giorno d'oggi, salvo una piccola porzione di pineta andata bruciata (colpita quasi unicamente nell'area soprastante Baia San Nicola), l'aspetto della flora è lo stesso di un tempo.

modifica Amministrazione comunale

Sindaco: Domenico Vecera (lista civica Per Peschici) dal 16/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0884 964018
Posta elettronica: sindaco@comune.peschici.fg.it

modifica Voci correlate

modifica Note

  1. ^ Annuario statistico regionale Puglia 2004

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