Lingua tarifit.html

 
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rifano (tarifit)
Creato da: {{{creatore}}} nel {{{anno}}}
Contesto: {{{contesto}}}
Parlato in: Marocco, Spagna Olanda
Regioni:Parlato in: Rif (Nord del Marocco), Melilla (Spagna)
Periodo: {{{periodo}}}
Persone: 2,5 milioni
Classifica: ?
Scrittura: alfabeto latino, alfabeto arabo, tifinagh
Tipologia: VSO (intro)flessiva
Filogenesi:

Lingue afroasiatiche
 Lingue camitiche
  Libico-berbero
   berbero
    
     
      
       
        
         
          
           
            
             
              

Statuto ufficiale
Nazioni: Marocco
Regolato da: Institut Royal de la Culture Amazighe
Codici di classificazione
ISO 639-1 ber
ISO 639-2 {{{iso2}}}
ISO 639-3 rif  (EN)
SIL RIF  (EN)
SIL {{{sil2}}}
Estratto in lingua
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Il Padre Nostro
Traslitterazione
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Il rifano o tarifit è una varietà di berbero, parlata principalmente nel Rif (Marocco) da circa due milioni di persone. i parlanti di solito fanno riferimento alla propria lingua col termine tamazight, che peraltro al giorno d'oggi è considerato poco specifico, essendo in uso anche presso molte altre popolazioni berbere.

Indice

modifica Classificazione

Dal punto di vista della classificazione all'interno del berbero, la tarifit appartiene al berbero del nord, e più precisamente fa parte del numeroso gruppo di parlari zanata.

modifica Distribuzione geografica

La regione in cui si parla tarifit non è compresa esclusivamente nel Marocco. Infatti essa comprende la città di Melilla (in tarifit: Mrič), apartenente alla Spagna, e inoltre il margine orientale sconfina di poco oltre la frontiera coll'Algeria. Numerosi sono poi gli emigrati in Europa, che si concentrano soprattutto in Olanda.

modifica Fonetica

La fonetica è il settore in cui la tarifit più si differenzia dagli altri parlari berberi. Tra i numerosi fenomeni che vi si rilevano, si possono segnalare:

  • /l/ diventa /r/ per esempio ul ("cuore") -> ur
  • /r/ dopo una vocale e in fine di sillaba (non seguita da altra vocale), cade, e spesso allunga nella pronuncia la vocale precedente, per esempio in taddart ("casa") -> taddat. In parole come tamara la /r/ si mantiene perché è seguita da una vocale.
  • /ll/ (/l/ geminata o raddoppiata) diventa /ğ/ (g "dolce" dell'italiano), per esempio ylli ("figlia") -> yği.
  • /lt/ diventa /č/ (c "dolce" dell'italiano), per esempio ultma ("sorella") -> učma.
  • Spesso /k/ diventa /ch/ , e in alcuni dialetti locali semplicemente una /k/ spirante.

modifica Morfologia

  • In tarifit, il prefisso dei nomi maschili al singolare, a- cade in certe parole (di solito in sillaba aperta, cioè se seguita da una sola consonante), per esempio afus ("mano") diventa fus, e afighar ("serpente") diventa fighar. Questo fenomeno morfo-fonetico è caratteristico delle parlate di tipo zanata, e rappresenta una tratto notevole di divergwenza tra la tarifit e gli altri parlari berberi del Marocco, tamazight e tashelhit.

modifica Scrittura

Cartello di STOP a Nador in arabo e tarifit (caratteri tifinagh). Apparso il 29-4-2003, rimosso in nottata

Per molti secoli la lingua berbera del Rif è stata prevalentemente orale, e non ha conosciuto un uso scritto di un certo rilievo. Agli usi sporadici dell'alfabeto arabo che si rilevavano tradizionalmente, si sono aggiunti recentemente l'uso dell'alfabeto latino e di quello tifinagh.

Per la trascrizione della tarifit in caratteri latini, si segnala in particolar modo il colloquio «Vers une standardisation de l'écriture tarifit. Implications théoriques et solutions pratiques», organizzato dall'Università di Utrecht (NL) il 21-23 novembre 1996, con lo scopo di elaborare un sistema standardizzato di scrittura.

Dopo la decisione dell'IRCAM (Istituto Reale della Cultura Amazigh), nel 2003, di optare per la grafia tifinagh del berbero, in diverse scuole del Rif è iniziato l'insegnamento della lingua con l'uso di questo alfabeto. Un aneddoto interessante riguarda la decisione, presa il 29 aprile di quell'anno dal consiglio municipale di Nador, di introdurre nei propri documenti pubblici e nella segnaletica stradale locale anche scritte in tarifit coi caratteri tifinagh. La decisione durò solo poche ore: in breve tempo il ministro dell'Interno Mustapha Sahel invalidò la decisione del consiglio municipale e diede ordine di sostituire tutti i cartelli bilingui che erano stati collocati in quella città.

modifica Curiosità

La lingua del Rif era molto presente tra le popolazioni di religione islamica che occuparono la penisola iberica dopo il 711. Molti termini che in spagnolo sono considerati di origine araba provengono in realtà da dialetti berberi, e precisamente dalla tarifit. Lo provano alcune spie linguistiche:

  • Il mantenimento dell'"articolo" dell'arabo in molti termini, è un fenomeno tipicho del berbero, che di solito assume prestiti arabi con l'articolo incorporato (probabilmente ciò è in relazione con un fenomeno, relativamente recente, di fusione di un antico articolo negli stessi nomi berberi, che ora iniziano tutti con la stessa sillaba inizial, che rappresenta l'antico articolo);
  • In alcuni casi si hanno fenomeni fonetici tipici della tarifit. Per esempio lo spagnolo alcachofe "carciofo", proviene sì dall'arabo kharshuf, ma la perdita di -r- in fine di sillaba è tipica della fonetica rifana.
  • Inoltre, un altro fatto fonetico importante, la palatalizzazione di /ll/ accomuna tarifit e spagnolo (in quest'ultima lingua oggi la pronuncia di ll è [ʎ] (gl di it. aglio) ).

modifica Bibliografia

La lingua berbera del Rif

  • Kaddour Cadi, Système verbal rifain. Forme et sens, Paris, SELAF, 1987 - ISBN 285297195X
  • Esteban Ibañez, Diccionario Español-Rifeño, Madrid, Instituto de Estudios Africanos, 1944
  • Esteban Ibañez, Diccionario Rifeño-Español (Etimologico), Madrid, Instituto de Estudios Africanos, 1949
  • Léopold-Victor Justinard, Manuel de berbère marocain (dialecte rifain), Paris, Geuthner, 1926
  • Maarten G. Kossmann, Esquisse grammaticale du rifain oriental, Louvain, Peeters, 2000 - ISBN 90-429-0892-0
  • Mena Lafkioui, Atlas linguistique des variétés berbères du Rif, Köln, Köppe, 2007 (291 pp., 356 cartine, 47 tabelle) - ISBN 978-3-89645-395-2
  • Clive W. McClelland, The Interrelations of Syntax, Narrative Structure, and Prosody in a Berber Language (Studies in Linguistics and Semiotics, V. 8), Lewiston, NY: Edwin Mellen Press, 2000 - ISBN 0-7734-7740-3
  • Clive W. McClelland, A Tarifit Berber-English Dictionary: Documenting an Endangered Language, Lewiston, NY: Edwin Mellen Press, 2004 ISBN 0-7734-6345-3
  • Amédée Renisio, Etude sur les dialectes berbères des Beni Iznassen, du Rif et des Senhaja de Sraïr. Grammaire, texte et lexique, Paris, Leroux, 1932
  • Pedro Sarrionandia, Gramática de la lengua rifeña, Tánger, Tip. Hispano-Arábiga, 1905
  • M. Tilmatine, A. El Molghy, C. Castellanos, H. Banhakeia, La lengua Rifeña. Tutlayt tarifit (Gramática rifeña - Lexico básico. Tajerrumt n tarifit - Tamawalt), Melilla, Ciudad autónoma de Melilla-Servicio de publicaciones, 1998

modifica Collegamenti esterni

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