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Legambiente è un'associazione ambientalista italiana nata nel 1980 nell'ambito dell'ARCI, da cui si è successivamente resa autonoma. Conosciuta inizialmente come Lega per l'Ambiente, ha poi modificato il nome in Legambiente per evitare confusione con altri movimenti.
modifica AttivitàCon più di 115.000 sostenitori e 1.000 circoli locali è la più diffusa associazione ambientalista italiana, è riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e fa parte dell'Ufficio Europeo dell'Ambiente e dell'International Union for Conservation of Nature. Caratteristica dell'Associazione è la struttura organizzativa priva di gerarchia piramidale, per cui ogni Circolo locale (pur potendo coordinarsi operativamente con altri) risponde sul piano legale direttamente dalla presidenza della rispettiva regione, sottoposta alla presidenza nazionale. In oltre venti anni di attività Legambiente ha organizzato campagne di monitoraggio ambientale in Italia (Goletta Verde, Treno Verde, e altre) e attività di volontariato (Spiagge pulite, Puliamo il Mondo). Legambiente ha organizzato campagne di educazione ambientale, ha promosso e fatto crescere la mobilitazione contro lo smog e il referendum contro il nucleare, ha combattuto contro l'abusivismo edilizio e alzato il velo sulle discariche abusive di rifiuti e sull'azione delle ecomafie. L'associazione promuove, fra l'altro, l'utilizzo di energie alternative e rinnovabili, il risparmio energetico, la salvaguardia di alcune aree protette, la lotta al traffico illegale dei rifiuti. Ogni anno elabora un'accurata analisi sulla situazione dell'ambiente in Italia (Ambiente Italia). Dal 2004 Legambiente organizza inoltre Voler Bene all'Italia, un'iniziativa per la tutela e la valorizzazione della Piccola Grande Italia, ovvero i Comuni con meno di 5.000 abitanti che rappresentano una parte importante del patrimonio storico e culturale italiano. L'associazione pubblica il mensile La Nuova Ecologia. modifica Il disastro di Chernobyl e la mobilitazione contro il nucleareIl 26 aprile 1986 un incidente nella centrale nucleare di Chernobyl (Ucraina) sprigiona una nube radioattiva che attraversa mezza Europa. In Italia le prime reazioni delle fonti ufficiali tendono a minimizzare. La Rivista La Nuova Ecologia e la Lega per l'Ambiente, ai primi di maggio, rendono noti durante una conferenza stampa i dati che documentano la presenza preoccupante di radionuclidi su molte aree del paese. Nei giorni successivi le autorità vietano il consumo degli alimenti più a rischio come latte e insalata (cfr. "Allarme Atomico", La Nuova Ecologia, giugno 1986). Il 10 maggio a Roma una grande manifestazione popolare a cui partecipano più di 200.000 persone segna il primo passo verso il referendum che l'anno successivo porta all'abbandono dell'energia nucleare in Italia. La mobilitazione contro il nucleare rappresenta un punto di svolta nella storia dell'ambientalismo italiano: per il referendum vengono raccolte in pochi mesi oltre un milione di firme, la Lega per l'Ambiente e il WWF raddoppiano i soci, mentre alle elezioni politiche del 1987 i Verdi ottengono quasi un milione di voti (cfr. Roberto Della Seta, La difesa dell'ambiente in Italia, FrancoAngeli 2000). modifica Goletta VerdeSempre nel 1986 si svolge per la prima volta la campagna Goletta Verde, un viaggio da Sanremo a Trieste lungo i 4.000 chilometri di coste italiane per verificare lo stato di salute delle acque di balneazione. La campagna, organizzata assieme alla rivista l'Espresso (che pubblica ogni settimana i dati dei rilevamenti effettuati) rappresenta il primo studio sull'inquinamento marino in un'epoca in cui le autorità preposte al controllo non erano ancora in grado di dare un quadro della situazione del mare. In ogni località in cui fa tappa l'imbarcazione ambientalista (nella prima edizione sono 45) vengono organizzate conferenze stampa e dibattiti sullo stato di salute del mare. Negli anni successivi, anche in conseguenza dello stimolo rappresentato dalla campagna ambientalista, vengono gradualmente potenziate le strutture di controllo pubbliche, perciò Goletta Verde cambia lentamente fisionomia, passando dalla sola azione di check-up delle condizioni del mare (che pure rimane) a iniziative a più ampio spettro: promozione delle attività dell'associazione e denuncia di abusivismo edilizio, cementificazione selvaggia delle coste, scarichi illegali. Tra i risultati più noti di questa azione di denuncia si possono segnalare l'abbattimento dell'Hotel Fuenti a Vietri sul Mare e della saracinesca di Punta Perotti (Bari). Il testimonial ufficiale del progetto Goletta Verde è l'attore Domenico Fortunato [1]. modifica PersonalitàI personaggi più noti provenienti dall'associazione:
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