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L'imposta è un tipo di tributo che nei paesi ereditari del diritto romano è distinto dalla tassa. È una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici.
modifica Concetti generaliSul piano della Scienza delle finanze, l'imposta si caratterizza per il fatto di essere espressione del potere d'imperio attribuito agli enti che operano il prelievo, e per il fatto di essere finalizzata a finanziare pubblici servizi indivisibili. Gli elementi costitutivi delle imposte sono:
modifica Elementi dell'impostaL'imposta si basa sui seguenti elementi:
modifica Classificazionemodifica Imposte dirette e indiretteLa principale distinzione è tra le imposte dirette e le imposte indirette. Sono dirette le imposte che non si trasferiscono, quelle cioè che rimangono a carico di chi è obbligato dalla legge a pagarle (ad es., quelle che colpiscono direttamente il reddito o il patrimonio); quindi non provocano una variazione dei prezzi dei prodotti o dei fattori, ovvero non vi è divario fra prezzi netti per il produttore e prezzi pagati dal consumatore[1]. In Italia rientrano in questa categoria:
Sono indirette le imposte che si trasferiscono da chi è tenuto a pagarle per legge ad altri soggetti. Tali imposte possono portare ad un divario tra prezzi netti per il produttore e prezzi pagati dal consumatore[2]. Tra le imposte indirette troviamo:
Le imposte dirette hanno un maggior effetto ridistributivo del reddito, assicurano una continuità del gettito e sono economiche da riscuotere; tuttavia, esse stimolano l’evasione fiscale, sono rigide e il contribuente le sente in modo marcato, soprattutto sul lato psicologico. Le imposte indirette, invece, sono elastiche, divisibili e, essendo incluse nel prezzo dei beni acquistati, sono meno sentite dai contribuenti; d’altra parte, non assicurano una continuità del gettito fiscale. modifica Imposte proporzionali, progressive, regressiveIn relazione alla misura e al modo in cui se ne determina l'ammontare, le imposte si distinguono in fisse, proporzionali, progressive e regressive. L'imposta è proporzionale quando l'aliquota è costante (ovvero l'ammontare dell'imposta aumenta in misura direttamente proporzionale all'aumentare dell'imponibile); regressiva quando, all'aumentare dell'imponibile, l'aliquota media decresce (ovvero l'ammontare dell'imposta aumenta in misura meno che proporzionale rispetto all'imponibile); progressiva quando, all'aumentare dell'imponibile, l'aliquota media aumenta (ovvero l'ammontare dell'imposta aumenta in misura più che proporzionale rispetto all'imponibile). L'IRPEF appartiene a quest'ultima categoria. Esistono quattro tipi di progressività: per detrazione, per classi, continua e per scaglioni:
Bisogna anche ricordare la differenza tra imposte e tasse: le imposte devono essere pagate da ogni singolo cittadino, mentre le tasse si devono pagare solo in casi particolari, ad esempio se si ha un' attività. modifica Note
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