Gargano.html

 
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(LA)
« Apulus Hadriacas exit Garganus in undas... »
(IT)
« Il Gargano si allunga dalle coste adriatiche della Puglia »
(Marco Anneo Lucano da Pharsalia, Libro V, v. 378)
Il Gargano innevato (Monte Calvo), San Giovanni Rotondo
Il Gargano innevato (Monte Calvo), San Giovanni Rotondo
Parete rocciosa del Gargano, località Pugnochiuso, Vieste
Parete rocciosa del Gargano, località Pugnochiuso, Vieste
Il Gargano offre una vista spettacolare quando il cielo è terso. Da Monte Castellana (San Giovanni Rotondo) si vede il Golfo di Manfredonia con la zona umida di Lago Salso e le saline di Margherita di Savoia
Il Gargano offre una vista spettacolare quando il cielo è terso. Da Monte Castellana (San Giovanni Rotondo) si vede il Golfo di Manfredonia con la zona umida di Lago Salso e le saline di Margherita di Savoia

Il Gargano è un imponente promontorio situato in provincia di Foggia; corrisponde sostanzialmente a un massiccio montuoso chiamato lo "sperone d'Italia" che si protende per 70 km nel mare Adriatico, e che dà origine al Golfo di Manfredonia. A est si spinge sino alla cosiddetta Testa del Gargano, mentre a ovest si salda con il Tavoliere delle Puglie, coprendo una superficie complessiva di circa 2000 km². Nel suo territorio è ricompreso il Parco Nazionale del Gargano.

Indice

modifica Profilo geografico

Il Gargano, l'unica montagna interamente pugliese, era in origine un'isola, poi unita alla terraferma da un progressivo accumulo di depositi alluvionali, soprattutto del torrente Candelaro; la fascia settentrionale litoranea, bassa e sabbiosa, accoglie il lago costiero di Varano con il contiguo lago di Lesina. Il massiccio, costituito essenzialmente da rocce calcaree, che culminano nei 1056 m del Monte Calvo (significativo è il nome di questo monte, dalle nude e sassose pendici), ha una vistosa morfologia carsica, i cui aspetti più interessanti sono le numerose grotte, abitate sin dalla preistoria. In alcune di esse, così come in ripari sotto roccia, sono stati rinvenuti manufatti risalenti al Paleolitico; vi sono poi delle tombe dell'età del Ferro. Gli altri monti sono: Lo "Spigno", "Giovannicchio", e "Monte Nero". Le grotte più famose sono quelle di Paglicci e Montenero. Ma il Gargano è famoso anche per i trabucchi, costruzioni da pesca, create interamente con legno e azionati da complessi sistemi di argani. Per quanto riguarda la conformazione geologica sotterranea, il sito più importante è la Grava di Campolato, dove si raccolgono le acque sotterranee delle montagne e delle colline circostanti. Si presuppone quindi che ci sia una fitta rete di grotte attraversate da piccoli fiumi sotterranei.

L'area più interna della regione, ricoperta da fitte foreste tra cui la foresta Umbra, è poco popolata; gli abitanti tendono a raccogliersi nei centri costieri o ai piedi dei monti, anche per via dello sviluppo acquisito in epoca recente dal turismo balneare, che si è aggiunto alla tradizionale attività peschereccia e soprattutto agricola. Una strada panoramica si sviluppa lungo quasi tutto il perimetro del Gargano, toccando molti dei centri principali, come San Nicandro Garganico, Carpino, Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Mattinata e Manfredonia. Tra le località del retroterra si ricordano Monte Sant'Angelo, San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis: tutti centri con santuari molto frequentati che attestano come il Gargano sia sempre stato, sin dall'epoca medievale, luogo di grande fervore religioso, anche per via di Padre Pio.

modifica Cultura e tradizioni

  • vedasi il volume sulla storia e le tradizioni di tutti i paesi garganici scritto da: Carmine de Leo "Gargano... scrigno di tesori, arte, storia e folclore", Foggia, 1993, con la bibliografia ivi citata, questo testo non è in vendita, ma è consultabile gratuitamente presso tutte le maggiori biblioteche locali della provincia di Foggia, di cui il territorio del promontorio garganico fa parte integrante.

Vedansi pure i volumi: Carmine de Leo e Lemme Mario, "Telai e panni del Gargano. Storia e tradizione", Foggia, 2001 ed anche, per la storia di Vico del Gargano: Carmine de Leo "La Società economica di Capitanata e la storia di Vico del Gargano", Foggia, 1998.

  • il "Carnevale Dauno" di Manfredonia con le celebri sfilate di carri e gruppi;
  • a luglio il "Vieste Film Fest";
  • nella seconda metà di luglio a Monte Sant'Angelo c'è Festambientesud, la grande festa di Legambiente dal titolo "Pane, Olio e Meridione";
  • fra la seconda metà di luglio e la seconda metà di agosto il Tarantella Fest dedicato alle varie forme di tarantelle, strumenti e voci della tradizione popolare;
  • nei primi giorni di agosto, a Mattinata, c'è "La Notte dei Faraglioni", appuntamento annuale con protagonisti nazionali del mondo dello spettacolo, e la consegna del "Premio Ambiente Faraglioni di Puglia" alle personalità che si sono distinte per la tutela e la salvaguardia dell'ambiente;
  • nella prima decade di agosto il Carpino Folk Festival attrae ogni anno migliaia di turisti in cerca delle proprie memorie;
  • dopo il 15 agosto "Suoni in Cava" ad Apricena, il jazz nelle suggestive cave di pietra;
  • tra fine novembre ed i primi giorni di dicembre, in corrispondenza con l'apertura della stagione di raccolta delle olive e di attività dei frantoi, c'è la "Festa dell'Olio Nuovo" a Mattinata.
  • la "Messa Pazza" del Giovedì Santo e Processione del Venerdì Santo a Vico del Gargano e sempre a Vico del Gargano la "Settimana Valentiniana" a cavallo di San Valentino patrono del paese.

modifica Etimologia

Il termine "Gargano" deriva da "Gargan" antica divinità celtica figlio di Belenos, Dio del sole protettore dei boschi e del bestiame.

modifica Elenco completo dei comuni garganici

modifica Voci correlate

modifica Collegamenti esterni

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