Foggia.html

 
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Foggia
Panorama di Foggia
Foggia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Foggia
Coordinate: 41°28′0″N 15°34′0″E / 41.46667, 15.56667Coordinate: 41°28′0″N 15°34′0″E / 41.46667, 15.56667
Altitudine: 76 m s.l.m.
Superficie: 507,80 km²
Abitanti:
153.469 31/12/2007
Densità: 302,22 ab./km²
Frazioni: Arpinova, Cervaro, Duanera La Rocca, L'Incoronata, Segezia, Tavernola 
Comuni contigui: Ascoli Satriano, Carapelle, Castelluccio dei Sauri, Lucera, Manfredonia, Ordona, Orta Nova, Rignano Garganico, San Severo, Troia
CAP: 71100
Pref. telefonico: 0881
Codice ISTAT: 071024
Codice catasto: D643 
Nome abitanti: Foggiani 
Santo patrono: Madonna dell'Iconavetere, san Guglielmo e san Pellegrino 
Giorno festivo: 22 marzo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Foggia è una città di 153.469 abitanti della Puglia settentrionale, capoluogo della provincia omonima, nel cuore di un'area del Tavoliere, che conta 361.740 abitanti[1] e che si estende su una superficie territoriale di 2.927,1 km². Foggia è anche sede arcivescovile metropolitana e città universitaria[2], ed è il terzo comune più popolato della regione ed il ventiseiesimo su scala nazionale. [3]

Gli abitanti di Foggia sono noti come foggiani ed il toponimo del comune sembra derivare dal latino fovea, cioè "fossa", intesa come "bacino imbrifero" (forse foce di un ruscelletto), probabilmente quello attestato nella leggenda dell'Iconavetere e richiamato dalla versione definitiva dello stemma cittadino.

Indice

modifica Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

Foggia sorge pressappoco al centro del Tavoliere delle Puglie, tra il torrente Celone e il fiume Cervaro, all'incrocio di importanti vie di comunicazione. Nonostante la sua altitudine media sia di oltre 70 metri sul livello del mare, la città è situata in una sorta di conca, cioè in un'area più bassa rispetto alla quota media della vasta pianura che la circonda.

Essa rientra nella zona indicata a sismicità media secondo l'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Coi suoi 507 km² è l'ottavo comune italiano per superficie.

modifica Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Foggia Amendola e Stazione meteorologica di Foggia Centro.

Il clima è fondamentalmente mediterraneo, con lunghe estati calde e asciutte ed inverni miti. Il forte caldo che opprime la città nei mesi estivi la rende una delle città più calde d'Italia. Al contrario, in inverno, la temperatura non scende mai a valori eccessivi e raramente supera la soglia dello 0°C, che rappresenta la temperatura esterna minima di progetto della città.

La temperatura media annua si aggira attorno ai 18°C e le precipitazioni si attestano ad un valore medio di 513 mm/anno. Foggia comunque ricorda varie nevicate storiche il 3 gennaio 1993, il 26-27 dicembre 1996 e il 15 dicembre 2007(record -5 gradi centigradi il 16 dicembre 2007) con accumuli intorno ai 15-20 cm.

La città di Foggia, con i suoi 1785 gradi giorno, rientra nella fascia climatica identificata dalla lettera D.[4]

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperatura massima media (°C) 11,4 12,5 15,2 19,1 23,9 28,5 31,7 31,3 27,2 21,7 16,6 13,1
Temperatura minima media (°C) 4,1 4,3 6,0 8,5 12,4 16,3 18,9 19,2 16,3 12,4 8,5 5,6
Umidità media (%) 76,1 74,5 73,1 71,0 69,1 65,0 61,0 61,9 68,5 73,8 75,7 76,4
Precipitazioni (cm) 52 50 40 39 36 26 23 26 46 59 61 56

modifica Il toponimo

Chiesa di Sant'Agostino

Secondo l'opinione più diffusa, il nome Foggia deriverebbe dal latino fovea, cioè "fossa". Ma "fossa" non è da riferirsi, come pure generalmente si fa, alle fosse granarie, dal momento che il Piano delle fosse foggiano, che sorgeva da Piazza Piano della Croce fino a via Conte Appiano e via Repubblica, risale al secolo XVII ed è quindi indubbiamente estraneo alla nascita della città e del toponimo. Fovea, invece, rimanda più verosimilmente a "fossa" intesa come "bacino imbrifero" (forse foce di un ruscelletto), probabilmente quello attestato nella leggenda dell'Iconavetere e richiamato dalla versione definitiva dello stemma cittadino.

Legato, inoltre, alla leggenda dello scoprimento dell'icona della Madonna kirjotissa (collegata a una forma mitica diffusa in area adriatica e greca e che trova confronti nella nascita di Venere dalle acque), e in particolare alle fiammelle galleggianti sull'acqua, è l'ipotesi, peraltro improbabile, secondo cui il nome della città deriverebbe da fuoco e, conseguentemente, dal titolo del santuario dell'Iconavetere, Sancta Maria de Focis, che tuttavia significa "Santa Maria della Foce", e non "dei Fuochi".

modifica Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia di Foggia e Storia della Puglia.
Lo stemma civico

Lo Statuto comunale, all'articolo 2, recita: «Il comune di Foggia ha come segno distintivo lo stemma riconosciuto con decreto in data 3 giugno 1941 ed iscritto nel libro araldico degli enti morali. Lo stemma, riproducendo tre fiammelle campeggianti sulle acque dell'antico lago, ricorda il ritrovamento del Sacro Tavolo di Maria Santissima Iconavetere, episodio profondamente radicato nella storia civile, nella tradizione popolare e nella cultura religiosa della città».

Originalmente, tuttavia, l'arma civica rappresentava, più semplicemente, campo d'acqua in basso e una parete di fuoco in alto (elementi cui sono legati i colori ufficiali della città: il blu e il rosso), come si rileva dalla più antica testimonianza dello stemma pervenutaci, risalente al secondo Cinquecento e accompagnata dalla illuminante didascalia: «L’arma è aqua et fuoco perché, sotto ogni poco che si cava sottoterra, si trova aqua [e] lo sopra è caldo fa da mille fuochi». È solo alla fine del Seicento, infatti, che lo stemma si trasformò definitivamente assumendo l'attuale connotazione mariana: l’originaria parete di fuoco fu scissa in tre fiammelle e l'acqua fu collegata al lago della tradizione, interpretandosi l'emblema come esplicita allusione al ritrovamento dell'Iconavetere.

Nonostante sia legalmente riconosciuta solo la versione standard approvata nel 1941, con scudo sannitico e corona turrita, è tuttora assai diffusa (anche istituzionalmente) la variante barocca dello stemma, con scudo accartocciato e corona marchionale, riprodotta qui a lato.

Il gonfalone cittadino è un drappo rettangolare troncato di rosso e di blu, riccamente ornato di ricami dorati e caricato dello stemma civico (in forma standard) coll'iscrizione centrata in oro: «Città di Foggia». L'asta del gonfalone è ricoperta di velluto rosso e blu con bullette dorate poste a spirale.

Le origini di un insediamento umano nella zona si hanno già dal Neolitico con Arpi, cioè intorno al VI millennio a.C. La prassi dell'agricoltura era abituale tra gli abitanti della zona, favoriti anche dalla fertilità del tavoliere e dalla sua conformazione completamente pianeggiante. La prova di questi insediamenti si possono trovare in località Passo di Corvo'.

La zona, tuttavia, era paludosa e malarica[5] e si dovette aspettare fino al XI e XII secolo, sotto la dominazione normanna, per vedere dei miglioramenti nella zona sotto questo punto di vista. Roberto il Guiscardo, infatti, fece bonificare un'ampia zona acquitrinosa, dando alla città un impulso economico e civile che crebbe ulteriormente nel periodo di Guglielmo il Buono.

L'attuale capoluogo dauno può vantare un capitolo molto importante nella sua storia: la transumanza. Nel 1447 gli Aragonesi tentarono di sfruttare la centralità di Foggia in questo passaggio imponendo il pagamento di una tassa a tutti i pastori tramite la dogana delle pecore. Il simbolo della transumanza e della relativa tassazione è Palazzo Dogana, un edificio costruito nel XVII secolo, sede della dogana. Questo evento fece arricchire notevolmente le casse regie ma impoverì gli agricoltori del Tavoliere, che progressivamente divenne paludoso.

Un ulteriore terremoto colpì la città il 20 marzo 1731, che distrusse un terzo delle abitazioni. Ma la città reagì e si riprese subito.

Nell'ottocento la città, divenuta capoluogo nel 1806, si sviluppò verso la stazione ferroviaria e fu arricchita da importanti monumenti pubblici. Anche dal punto di vista politico la città fu molto attiva in questo periodo: essa ospitò le carbonare della provincia e prese parte ai moti del 1848 e del 1860.

Con l'unità d'Italia nel 1861, ma soprattutto con l'abolizione della dogana avvenuta 4 anni dopo, la città si riprese le terre finalmente sottratte alla pastorizia dando un nuovo sviluppo all'agricoltura della zona.

Un avvenimento che riveste una notevole importanza nella storia della città è la costruzione dell'Acquedotto pugliese nel 1924.

Durante la seconda guerra mondiale la città fu nel mirino dei bombardamenti dell'aviazione alleata, che rasero al suolo buona parte delle abitazioni della città. Bisogna ricordare i bombardamenti del 22 luglio e del 19 agosto 1943, di certo i più violenti che colpirono la città. Dopo l'occupazione anglo-americana, il 1 ottobre, Foggia divenne il caposaldo dell'offensiva alleata nell'Adriatico e nei Balcani.

La città è stata poi ricostruita sulle rovine del centro antico e della struttura urbana ottocentesca. In seguito alle bonifiche nel Tavoliere la città ha visto accrescere la sua importanza economica e il suo sviluppo urbanistico e demografico.

modifica Onorificenze

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor civile

«Resisteva impavida alle offese della guerra, sopportando con stoico coraggio ripetuti bombardamenti aerei che causarono la perdita di oltre 20.000 cittadini; mai venendo meno alla sua fede nel libero avvenire della Patria.»
— maggio-settembre 1943
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«In occasione dei devastanti attacchi e bombardamenti aerei del 22 luglio e del 19 agosto 1943, la popolazione della città di Foggia seppe dare sublime testimonianza di coraggio e di altruismo allorché, con spregio del gravissimo pericolo della vita in atto, suoi figli civili e militarizzati seppero tra immani difficoltà impedire che i rovinosi incendi fossero portati a conseguenze più gravi e le vittime moltiplicassero, prodigandosi, mentre gli spezzoni venivano ancora furiosamente lanciati, oltre che nei soccorsi, nel sottrarre con lucida e provvida determinazione a ulteriori deflagrazioni e distruzioni i convogli ferroviari carichi di munizioni. Successivamente, nonostante quelle indicibili sofferenze e pesanti distruzioni, altri suoi figli trovarono la forza di opporsi in armi al nemico ostacolando, con rinnovato vigore, la manovra in ritirata delle truppe tedesche nei sobborghi della città, ormai sepolta sotto le macerie.»
— Foggia, luglio - settembre 1943

modifica Società

modifica Evoluzione demografica

Al censimento del 2001, Foggia è risultata al venticinquesimo posto nei primi 100 comuni italiani per numero di abitanti, avanti a Ravenna e dopo Livorno.


Abitanti censiti


modifica Etnie

La popolazione di provenienza straniera residente nel comune di Foggia è aumentata notevolmente dal 2003, fenomeno che segue la tendenza nazionale.

Nel corso dell'anno 2006, si sono iscritti ai registri dell'anagrafe del comune di Foggia 488 stranieri provenienti dall'estero. Gli stranieri cancellati dai registri dell'anagrafe locale sono stai invece 280,di cui uno cancellato per morte, 173 per trasferimento ad un altro comune e 23 per trasferimento all'estero.

I minorenni stranieri residenti nel territorio comunale sono 452: di essi 293 sono nati in territorio italiano[6].

Gli stranieri regolari residenti a Foggia sono 2045 (990 maschi e 1055 femmine). Le comunità più rappresentate sono[7]:

Evoluzione storica della popolazione straniera residente
Anno Popolazione
2003 1431[8]
2004 1955[9]
2005 2085[10]
2006 1837[11]
2007 2045[12]

modifica Luoghi di interesse

Nel territorio urbano, tra i diversi luoghi di interesse storico e artistico emergono Palazzo Dogana, la chiesa delle Croci, la Cattedrale (del XII secolo ma in buona parte rimaneggiata nel Settecento), i Tre Archi di Porta Arpana, l'Arco di Federico II e il Parco archeologico di Passo di Corvo.

Accanto a questi, spiccano anche la vastissima Villa comunale con austero pronao neoclassico (la Villa è per dimensioni il secondo giardino pubblico dell'Italia centro-meridionale, e fu realizzata nel XIX secolo su modello della Villa Floridiana di Napoli), il Palazzo delle Poste in stile liberty e la Fontana del Sele in Piazza Cavour (inaugurata il 22 marzo del 1924). Nei dintorni del centro urbano, sorgono Borgo Segezia e il santuario dell'Incoronata.

modifica Chiese

  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa dell'Addolorata
  • Chiesa di S. Anna
  • Chiesa di S. Eligio
  • Chiesa di Gesù e Maria
  • Cattedrale
  • Chiesa delle Croci
  • Chiesa di S. Pasquale
  • Madonna delle Grazie
  • Basilica di S. Giovanni Battista
  • Chiesa di S. Francesco Saverio
  • Chiesa di S. Giuseppe
  • Chiesa di S. Rocco
  • Chiesa di S. Agostino
  • Chiesa di S. Salvatore
  • Chiesa di S. Giovanni di Dio
  • Chiesa di S. Domenico
  • Chiesa di S. Chiara
  • Chiesa di S. Tommaso
  • Sacro Cuore di Gesù
  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Chiesa di Sant'Alfonso Maria de' Liguori
  • Chiesa Madonna del rosario

modifica Musei

modifica Teatri

modifica Cultura

Dal punto di vista culturale Foggia è sede di tre Festival, uno riguardante il cinema ovvero il Festival del Cinema Indipendente, giunto ormai alla sua settima edizione e due che riguardano la musica: lo Spazio Giovani live festival giunto alla sua XI edizione e lo storico Foggia Jazz Festival, ormai arrivato alla ventinovesima edizione.

modifica Istruzione

Per approfondire, vedi la voce Università degli studi di Foggia.

L'Università degli studi di Foggia è stata istituita nel 1999. Essa si compone delle facoltà di Lettere, Giurisprudenza, Economia, Medicina, Agraria e Scienze della Formazione(attiva dal maggio 2008), le cui sedi sono sparse nel territorio cittadino. L'ateneo è ubicato in periferia in un palazzone di cemento armato di sei piani (il rettore al sesto piano). La sede centrale e la presidenza di Giurisprudenza sono ubicate in un palazzo di stile neoclassico che sorge al centro della città e si affaccia sulla piazza Cavour. La sede centrale e la presidenza di Lettere sono ubicate presso l'ex ospedale Maternità in Via Arpi nella parte più antica della città. La sede centrale e la presidenza di Agraria sono ubicate presso Via Napoli in un moderno complesso pluriarticolato. La sede centrale e la presidenza di Medicina si integrano con gli Ospedali Riuniti in periferia. La sede centrale e la presidenza di Economia si integrano con il complesso dell'IRIP (Istituto di Incremento Ippico) in una ulteriore periferia. Ovviamente Scienze Motorie è in periferia agli antipodi di Medicina. Sono stati spesi molti fondi proprio in campo edilizio proprio per raggiungere questo meraviglioso risultato. In più, l'Università si è dotata di un suo sistema di minibus per agevolare i dipendenti negli spostamenti in particolare verso la stazione.

L'Università conta circa 10.000 iscritti[17] a fronte di circa 400 impiegati tecnico-amministrativi[18] e circa 300 docenti[19]. In pratica: un impiegato statale ogni 13 studenti. Se si considera che i laureati sono un decimo degli iscritti, il risultato è vicino al rapporto di un impiegato ogni laureato (1088 laureati nel 2005 a fronte di 754 impiegati). La presenza dell'Università a Foggia non è tuttavia sufficiente a bloccare la fuga di giovani verso le altre città del nord Italia. Secondo una statistica [20] del MIUR "l'economia più martoriata " (in tutta Italia, dall'emorragia di studenti verso altre sedi) "è quella foggiana con 40 milioni di euro regalati all'anno a Roma, Bologna e Milano".

Nella città è presente anche una sede distaccata del Politecnico di Bari che comprende i corsi di laurea in ingegneria meccanica (sperimentalmente dal 1999/2000 come corso di laurea, ma già presente dal 1992/1993 come diploma universitario), ingegneria elettrica (dal 2001/2002), ingegneria civile e ingegneria gestionale (dal 2002/2003).

Inoltre, dal 1970 Foggia è anche sede dell'Accademia di Belle Arti (la quale ha annoverato tra i suoi iscritti artisti come Antonino Foti), e del Conservatorio di musica Umberto Giordano. La prima è ospitata nell'elegante palazzo che in passato fu sede della Banca d'Italia, mentre il secondo è ubicato nel palazzo sito in via Arpi, di fronte il Museo Civico, con il quale occupa l'edificio che un tempo era l'ingresso alla città antica, Porta arpana.

La Libera Università degli Studi “S. PIO V” di Roma è presente a Foggia dall’anno accademico 1999/2000. Nel Polo di Foggia è presente l Facoltà di Scienze Politiche, il corso di laurea triennale in Scienze Politiche, Diplomatiche e delle Organizzazioni Internazionali, e i corsi di laurea magistrale in Scienze delle Amministrazioni e Scienze politiche per le Istituzioni e le Organizzazioni Internazionali. Attiva anche la Facoltà di Economia, il corso di laurea triennale in Scienze Economiche e Gestionali e il corso di laurea magistrale in Economia e Management Internazionale. Inoltre, a Foggia, nella sede del Centro servizi Elearning, è attivo un Centro della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici, corso di studi universitari triennale che rilascia il Diploma Universitario per Mediatori Linguistici, con 180 Crediti Formativi Universitari.

Infine, per una formazione religiosa, presenti in città anche l' Istituto Superiore di Scienze Religiose "Giovanni Paolo II" e il Seminario Diocesano "Sacro Cuore".

modifica I santi patroni

L'Epitaffio sito in Via Manzoni a Foggia

La Madonna dei Sette Veli è la patrona principale della città e della diocesi di Foggia. La Madonna dei Sette Veli è anche chiamata Iconavetere. È un'antichissima immagine della Madonna, dipinta su tavola, avvolta in sette veli e racchiusa in una teca rettangolare, dotata di una piccola finestrella ovale in corrispondenza del volto dell'effigie. La tavola fu rinvenuta prodigiosamente in uno specchio d'acqua nel 1062 o, secondo altri, nel 1073, da alcuni mandriani attratti da tre fiammelle che si sollevavano direttamente dall'acqua, scena cui fa riferimento lo stemma della città. Il Sacro Tavolo è stato sempre il centro religioso della città, e per conservare l'icona e favorirne il culto il duca normanno Roberto il Guiscardo fece erigere la chiesa di Santa Maria de Fovea, che nel 1172 fu ingrandita dal re Guglielmo II il Buono e in seguito fu modificata da Federico II. Nel 1855 fu elevata a cattedrale.

Guglielmo e Pellegrino sono i due santi compatroni. Le loro vicende sono legate indissolubilmente alla storia dell'Iconavetere. Guglielmo e Pellegrino, rispettivamente padre e figlio, partirono, in tempi diversi e all'insaputa l'uno dell'altro, dalla natia Antiochia per un grande pellegrinaggio verso i luoghi santi dell'Occidente. Peregrinarono a lungo e visitarono, tra l'altro, il Sacro Speco di san Michele sul Gargano. Giunti entrambi a Foggia, si ritrovarono e riconobbero ai piedi del Sacro Tavolo e, abbracciatisi, spirarono.

I giorni della festa patronale sono due: il 22 marzo e il 15 agosto, in ricordo delle apparizioni della Madonna dei sette veli ai foggiani che chiedevano di essere liberati dalla peste e da un terremoto catastrofico (1731).

San Michele Arcangelo è il patrono della provincia ecclesiastica di Capitanata, di cui Foggia è metropolita. La sua effigie campeggia sullo stemma della provincia civile e su quelli delle province religiose, particolarmente francescane.

modifica Emittenti televisive locali

modifica Giornali cittadini

modifica Personalità legate a Foggia

modifica Arte e letteratura

modifica Giornalismo

modifica Musica

modifica Politica

modifica Scienza

modifica Sport

modifica Spettacolo

modifica Eventi

Viene organizzata annualmente la Fiera Internazionale dell'agricoltura di Foggia.Una delle Fiere Internazionali più importanti di tutto il meridione.Inoltre ultimamente il campo fieristico di Foggia si sta espandendo per far posto ad altri capannoni per l' esposizione.Da tutta la provincia, da tutta la Puglia e non solo ogni anno alla Fiera Internazionale dell' agricoltura di Foggia accorrono migliaia di visitatori.

modifica Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

modifica Dati generali

Il settore portante della città e del suo circondario è l'agricoltura, tanto che, durante il Ventennio il Tavoliere è stato definito il granaio d'Italia. Ancora oggi questo è il settore portante dell'economia cittadina. Questa importanza è visibile anche grazie alla superficie totale nell'ambito del territorio comunale utilizzata per l'agricoltura: secondo il quinto censimento dell'agricoltura[30], nell'anno 2000 46.274,57 ettari di superficie interna al comune erano utilizzati per questo settore: un valore che sia a livello provinciale che a livello regionale è secondo solo al comune di Cerignola.

In Italia il 50 per cento del pomodoro è prodotto in provincia di Foggia
Campo di grano duro, principale prodotto agricolo di Foggia e provincia, soprannominata granaio d'Italia

modifica Piatti tipici

Scagliozzi, burrate, bufaline, stracciatelle, giuncate, squacqueroni, trecce, torcinelli, paccanelle, ciaccanelle, ciambotta (di mare o di terra), scaldatelli. Pasta di grano saraceno, è un tipo di pasta dal colore scuro di tradizione contadina dei mezzadri che alla fine del raccolto dopo aver acceso la "ristoccia", si girava peri campi a raccogliere il poco grano che era rimasto, il quale a cusa delle fiamme era diventato scuro percio la pasta che ne deriva ha questo tipo di colore.

modifica Piatti natalizi

cicci cotti: grano cotto, vino cotto, melograno, scagli di cioccolata e noci. Poi ci sono due forme di pensiero quella che lascia la ricetta cosi e un altra che aggiunge la frutta candita.

modifica Vini

cacce e mitt

modifica Industria

Foggia non ha storicamente nessun rapporto con l'industria. In epoca monarchica a Foggia era demandata la sola funzione di essere sede della dogana delle pecore durante la transumanza e anche le attività agricole erano bandite. Ciò ha portato al fenomeno dei terreni impaludati in quanto non curati. La Bonifica del Ventennio Fascista ha risanato il territorio, ma la fugace redistribuzione delle terre non ha realizzato imprenditori agricoli "per decreto": tutti i micro-appezzamenti sono stati ricomprati per poche lire dai latifondisti a vantaggio di poche lire per gli assegnatari. Ciò ha comunque portato allo sviluppo di una minima imprenditorialità agricola.

Le fallimentari esperienze dei vari Patti d'Area in epoca repubblicana hanno portato a metodologie di assalto delle casse pubbliche da parte di "industrialotti" settentrionali che hanno provveduto nel tempo a realizzare fabbrichette con macchinari in disarmo utili solo a distribuire qualche stipendio per qualche anno prima di dichiarare l'opportuno fallimento con beffa dei principi ispiratori della Cassa Del Mezzogiorno.

Il settore industriale maggiormente sviluppato nella zona dovrebbe dunque essere quello alimentare, per sfruttare la produzione del settore agricolo. Ma, a parte pochissime industrie alimentari (da citare il pastificio Tamma e il moderno stabilimento Barilla), l'uva, il pomodoro e gli ortaggi sono trasformati rispettivamente in Toscana e Piemonte (uva da taglio) e nel napoletano (si parla di ostruzionismo di stampo camorristico per impedire lo sviluppo in terra foggiana dell'industria della conservazione).

La zona industriale, seppur piccola, vanta stabilimenti importanti come la SOFIM del gruppo FIAT - IVECO, e l'Alenia Aeronautica, il cui stabilimento è in continua crescita (ad ottobre 2007 ammonta ad oltre 800 dipendenti), grazie a commesse internazionali per conto di Boeing, ATR e Air Bus. Lo stabilimento Alenia è specializzato nelle tecnologie dei materiali compositi e delle fibre di carbonio per usi sia militari che civili.Inoltre dall'agosto 2008 si è insediato in tale zona industriale anche uno stabilimento per la produzione di pomodori pelati, il tutto ad opera della Futuragri società cooperativa agricola del capoluogo.

Alla periferia nord-est della città è da citare il "Villaggio Artigiani" che però, come si può capire dal nome, è incentrata sull'artigianato.

modifica Istituzioni ed enti

Foggia è sede dell'Istituto Zooprofilattico della Puglia e della Basilicata e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare.

modifica Infrastrutture e Trasporti

I trasporti nella città Foggia sono garantiti dall'ATAF s.p.a. (Azienda Trasporti Automobilistici Foggia), la quale serve anche le frazioni e alcune borgate vicine alla città, ma appartenenti al territorio di altri comuni della provincia. Tutti gli altri collegamenti (con i comuni della provincia, regionali, interregionali e internazionali) sono gestiti da tre imprese di trasporto (SITA, Ferrovie del Gargano e ACAPT).

modifica Vie di comunicazione stradali

La città di Foggia si trova al centro di un vero e proprio nodo stradale, di notevole importanza per il collegamento del sud-est dell'Italia con il resto della penisola, risultando così essere ottimamente collegata in tutte le direzioni.

Importanza notevole ha l'autostrada A14, che rappresenta una fondamentale via di collegamento tra tutte le regioni adriatiche, ed in cui esiste un casello di Foggia. Negli ultimi tempi è stata posta la questione della possibile apertura di un secondo casello in corrispondenza della zona industriale "Incoronata",circa 10 km piu a sud dell'attuale casello, in modo da agevolare il traffico,prevalentemente pesante, diretto in quella zona. [31].

Omologa via di comunicazione, che rappresenta l'alternativa non a pedaggio, è la Strada statale 16 Adriatica. Questa rappresenta anche la tangenziale ovest della città, mentre la tangenziale est è rappresentata dalla strada statale 673.

Da ricordare lungo la direttrice nord-sud è anche la strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico, che collega la città a L'Aquila.

La Strada statale 655 Bradanica rappresenta la più importante via di comunicazione con la parte occidentale della penisola: essa, infatti, permette il collegamento con Candela con un tratto di superstrada e con il relativo casello autostradale sulla Autostrada A16, che porta a Napoli. L'alternativa non a pedaggio di questo tragitto è la Strada statale 90 delle Puglie.

Verso est la principale via di comunicazione è la Strada statale 89 Garganica, che nel tratto fino a Manfredonia è una strada a scorrimento veloce. Una volta superato il comune di Manfredonia, essa si trasforma nella Strada provinciale 53 Mattinata-Vieste, ed in seguito nella Strada provinciale 54 Vieste-Peschici. Questo percorso permette di attraversare tutto il Gargano lungo il litorale, ed è infatti è conosciuto nel luogo con il soprannome di Litoranea. L'alternativa alla Litoranea è rappresentata da una serie di strade provinciali interne al territorio garganico, più un prolungamento della stessa Statale 89 di cui sopra, non a scorrimento veloce, che collega Vieste a Peschici passando nell'entroterra, per poi scorrere lungo la costa fino al comune di Rodi Garganico, dopo la quale si immette nella Strada statale 693 Garganica, a scorrimento veloce.

Da ricordare lungo questa direzione è la strada provinciale 73 denominata "Via del Mare" perché rappresenta la strada che porta al più vicino sbocco marittimo: esso è sito nel territorio del comune di Manfredonia, tra le località Ippocampo e Scalo dei Saraceni.

modifica Collegamenti ferroviari

Da sempre la stazione di Foggia è considerata un importantissimo nodo di comunicazione fondamentale nella zona. Ricostruita dopo la sua distruzione ad opera delle forze alleate dopo la seconda guerra mondiale, è tuttora un perno fondamentale dei trasporti ferroviari italiani. Ubicata sulla linea statale Ancona - Lecce, da questa si dipartono diverse linee come la ferrovia per Benevento e la ferrovia per Manfredonia.

Le varie ramificazioni della ferrovia nei dintorni della stazione permettono il collegamento della stessa con tutte le principali direzioni. In particolare, le tratte ferroviarie collegano la stazione di Foggia alle seguenti città:

Nella tratta Foggia-Benevento, nella seconda metà degli anni '20, fu sperimentato l'utilizzo della corrente continua a 3000 V come sistema di trazione dei mezzi. La buona riuscita di questo esperimento aprì le porte all'utilizzo di questo sistema su larga scala, sostituendo la trazione trifase. Il sistema di trazione a corrente continua è tuttora utilizzato per tutte le linee ferroviarie italiane.

A Foggia è presente una delle dieci Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Trenitalia presenti nel territorio nazionale, risultando così essere fondamentale anche per la riparazione e la rigenerazione delle locomotive o delle carrozze danneggiate.

La stazione di Foggia è parte della società delle Ferrovie dello Stato CentoStazioni.

Una linea ferroviaria ad alta capacità è attualmente in costruzione per il tratto Foggia-Bari, mentre è in fase di progettazione per il tratto Napoli-Foggia. In questo modo si spera di facilitare il trasporto di persone e merci lungo il percorso Bari-Foggia-Napoli-Roma, percorso di importanza indubitabile e di cui la stazione di Foggia è un nodo principale. [32]

Sono state mosse delle opinabili critiche su quest'ultimo progetto e, in particolare, sulla possibilità che i treni provenienti da Bari e diretti verso Napoli e Roma (e viceversa) vengano dirottati in una delle due stazioni secondarie del comune (Borgo Cervaro o Incoronata): tale proposta, infatti, è malvista da alcuni politici e sindacati locali richiamando il rischio di far decrescere la già trascurabile importanza dell'attuale struttura[33].

La forte diminuzione dei treni in transito e la forte diminuzione dell'organico legato alla stazione di Foggia fanno sì che c'è chi la considera un freno allo sviluppo della città piuttosto che un volano. L'immagine satellitare di Foggia[34] dimostra secondo costoro che il grande spazio sottratto alle altre realtà operative e il fatto che le merci viaggino per lo più tramite "trasporto su gomma" causa un enorme aggravio al traffico stradale che può attraversare la ferrovia solo in due punti (sottopassaggio di Via Scillitani / Viale Fortore, cavalcaferrovia di Via Manfredonia). Lo sviluppo della città appare dunque asimmetrico rispetto alla stazione per cui l'idea di decentralizzarla presso una delle due stazioni secondarie del comune (Borgo Cervaro o Incoronata) opportunamente collegate da un efficiente sistema di navette e bus, non può portare che benefici. Il supporto alla stazione dentro la città è ritenuto pertanto legato a motivi di affetto e di rispetto della tradizione non in linea con le moderne esigenze di sviluppo.

Ingresso Aereoporto.

modifica Aeroporti

modifica Amministrazione comunale

Sindaco: Orazio Ciliberti (Centro-Sinistra) dal 28/06/2004
Centralino del comune: 0881 792111
Posta elettronica: redazione@comune.foggia.it

modifica Geografia antropica

La città è composta da sei circoscrizioni: I circoscrizione "Arpi", II circoscrizione "Cattedrale", III circoscrizione "Puglia", IV circoscrizione "San Lorenzo", V circoscrizione "Camporeale" e VI circoscrizione "Croci". I quartieri, invece, sono molti di più e rappresentano dei veri microcosmi cittadini: il senso di appartenenza ad uno o l'altro quartiere è molto forte.

modifica Quartieri

Borgo Croci

I più popolosi sono i quartieri popolari "Candelaro" e "CEP" posti ai due estremi della città. Seguono il quartiere più ricco di storia e tradizioni della città "Borgo Croci", i cui abitanti vengono chiamati crocesi prima che foggiani, il quartiere "San Lorenzo", sull'antica via che porta alla chiesa di San Lorenzo in Carminiano, "Camporeale", "San Pio X", "La Spelonca", "Parco dei Fiori", "Rione Biccari", 167, "Rione dei Preti", "San Michele", "San Ciro", "Immacolata", "Stadio", "Carmine Nuovo" e "Macchia Gialla".

Come molte città occidentali anche la Foggia contemporanea ha il suo quartiere multietnico situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria. La presenza in città di emigranti da ogni parte del mondo ha reso ancor nevralgica l'arteria ferroviaria e il passaggio dell'autotrasporto su pullman, ad esempio la linea Bucarest - Taranto. Divisi dal resto della città dal passaggio della linea ferroviaria Foggia-Manfredonia e dal tronco principale della ferrovia (che va a nord verso San Severo e poi Termoli e verso sud si estende fino a Bari), "Rione Martucci" e "Rione Diaz", quartieri situati sulla via del mare, che collega la città al più vicino sbocco marittimo.

Candelaro

Il quartiere "Cattedrale" è diventato negli ultimi dieci/quindici anni circa il cuore della Foggia by-night; il rifacimento della pavimentazione stradale, alcune opere di ristrutturazione a palazzi, chiese, monumenti e l'apertura di numerosissimi pub, pizzerie, ristoranti, botteghe e negozi hanno reso il centro storico di Foggia il quartiere più frequentato della città nelle ore notturne. Ma non solo, infatti la Foggia 'antica' è un vero e proprio scrigno di chiese barocche e rinascimentali; molto bella ed elegante è la misteriosa chiesa del Purgatorio, denominata anche 'chiesa dei morti' per le varie legende che circolano attorno alla settecentesca chiesa.Di grande interesse sono le facciate seicentesche e settecentesche dei vari palazzi nobiliari della città vecchia che denotano l' importanza della città già dal settecento;molti di questi palazzi affacciano sull'antichissima Via Arpi, che prende il nome dall'antica cittadina di Arpi fondata nei pressi di Foggia e da cui quest'ultima attorno all'anno mille si è sviluppata. Infine ci sono l'ampia zona industriale che si trova alla periferia sud/est della città tra la SS 16 Adriatica e via Trinitapoli e il quartiere denominato "Villaggio Artigiani" alla periferia nord/est di Foggia nei pressi del cimitero e della via che porta a Manfredonia ed al Parco Nazionale del Gargano.

Diverse sono le borgate, lontane diversi chilometri dal centro città ma che sono incluse nel territorio del comune di Foggia: Segezia, Arpinova, Cervaro, Duanera La Rocca e Tavernola sono le principali. Borgo Incoronata merita una citazione a parte, perché è il luogo vicino al quale si trova l'omonimo Santuario eretto in venerazione della Madonna dell'Incoronata, apparsa nel confinante bosco nell'ultimo sabato di aprile dell'anno 1001 e diventato con gli anni luogo di pellegrinaggio mondiale.

modifica Frazioni

Per approfondire, vedi la voce Borgo Incoronata.
  • Segezia è un borgo rurale che sorge nei pressi della città, ideato in epoca fascista voleva essere, nei progetti, la "Latina" del tavoliere dauno. Una nuova città fascista, come l'architettura del campanile e della piazza stanno a dimostrare, che fosse a imperitura memoria delle opere di bonifica del regime nella piana della capitanata. Cominciati i lavori di costruzione negli ultimi anni di regime, il progetto è stato abbandonato al sorgere della Repubblica. Il suo nome deriva dalla dea greca Segesta, divinità che si invocava per la raccolta dei campi.
  • Incoronata è un borgo rurale che sorge nei pressi della città, ha origini antiche, deve il suo sostentamento economico all'omonimo santuario mariano. In epoca fascista vi è stata costruita la nuova piccola chiesa e alcuni edifici.Dal 2006 è stato istituito il Parco Regionale dell'Incoronata.
  • Tavernola è un borgo rurale che sorge nei pressi della città, fondato nell'epoca fascista dove vi costruirono alcuni edifici.

modifica Sport

modifica Calcio

  • Unione Sportiva Foggia - Militante in prima divisione.
  • A.S.D. Arpifoggia - Militante nel Campionato Regionale di Prima Categoria. Squadra del quartiere Arpi.
  • A.S.D. Atletico Foggia - Militante nel Campionato Regionale di Prima Categoria.
  • A.S.D. Foggia Incedit - Militante nel Campionato Regionale di Prima Categoria.
  • G.S. Foggiamia Calcio - Militante nel campionato regionale di Terza Categoria Girone B.

modifica Basket

  • Libertas Foggia[35] - Squadra di basket della città che milita nel campionato di serie B2
  • Cus Foggia - Squadra di basket della città che milita nel campionato di serie D

modifica Rugby

  • Cus Foggia - Squadra di rugby della città che milita nel campionato di serie C

modifica Pallavolo

G.S. AVIS fondato nel 1972 che oggi disputa la serie B1 maschile e la D femminile e maschile. Da due anni ha ottenuto dalla Federazioni Italiana Pallavolo il marchio di qualità per i settori giovanili maschile e femminile. In passato ha sfiorato la serie A sia con la squadra maschile che con quella femminile.

modifica Gemellaggi

Foggia è gemellata con:

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