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Fasano
Panorama di Fasano
Fasano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Brindisi
Coordinate: 40°50′0″N 17°22′0″E / 40.83333, 17.36667Coordinate: 40°50′0″N 17°22′0″E / 40.83333, 17.36667
Altitudine: 111 m s.l.m.
Superficie: 128 km²
Abitanti:
38.371 31/12/2007 (ISTAT)
Densità: 300 ab./km²
Frazioni: Canale di Pirro, Laureto, Montalbano, Pezze di Greco, Pozzo Faceto, Savelletri, Selva di Fasano, Speziale, Torre Canne, Torre Spaccata 
Comuni contigui: Alberobello (BA), Cisternino, Locorotondo (BA), Monopoli (BA), Ostuni
CAP: 72015
Pref. telefonico: 080
Codice ISTAT: 074007
Codice catasto: D508 
Nome abitanti: fasanesi 
Santo patrono: San Giovanni Battista e Santa Maria di Pozzo Faceto 
Giorno festivo: 3a domenica di giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Fasano[1] (Fasciòn in dialetto fasanese) è un comune di di 38.371[2]abitanti in provincia di Brindisi. Segna il confine fra il Salento e la Terra di Bari. È equidistante (circa 50 km) dai vertici del triangolo formato dai tre capoluoghi di provincia: Bari, Brindisi e Taranto.

Il toponimo "Fasano" proviene probabilmente dal "Faso", un grosso colombo selvatico (rappresentato anche sullo stemma civico) che si abbeverava nelle fogge, una sorta di palude o pozzo all'aperto dove defluivano i corsi d'acqua provenienti dalle colline, dove attualmente si trova la villa comunale.

Indice

modifica Stemma

« Scudo di forma sannitica, sovrapposto a Croce di Malta bianca, d'azzurro al colombaccio (o faso) al naturale collarinato con stella d'oro sul capo sovrastante tre colli[3] »
Stemma di Fasano
  • La Croce di Malta perché Fasano per diversi secoli fu la sede dell’illustre Baliaggio del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta. Solitamente, in altri stemmi è posta al capo dello scudo, mentre in quello di Fasano è accollata direttamente allo scudo, in quanto non si tratta di uno stemma di concessione, ma rappresenta il simbolo dell’indipendenza e del coraggio dell’Università di Fasano, lungo i secoli. Fu rimossa per obbedienza al ventennio fascista, per poi essere ripristinata dal Sindaco On. Maria Chieco Bianchi.
  • I tre colli simboleggiano la proprietà delle colline che fanno corona alla pianura nella quale è immersa la città, sono raffigurati al naturale e non a pilastrini come è proprio dell'araldica italiana.
  • L’uccello per molto tempo è stata l'unica figura rappresentata. Per alcuni è un faso o colombaccio, per altri invece è un fagiano femmina, come raffigurato nello stemma riportato su alcuni atti antichi di Carlo V. Le due tesi tendono a coincidere se si pensa che in germanico antico il “runico” si diceva “facha” e si pronunciava “fascia”, ed indicava un volatile dal comportamento elegante e dolce. Da qui Fajano, Fasciano o Fascianello e infine Fasano.
  • Il collare dell'uccello, o meglio corona, rappresenta il premio al merito civile e al valor militare dei cittadini di Fasano.
  • La stella d'oro metallica, a cinque raggi è segno augurale di un futuro luminoso.
  • La cinta, infine, nella sua forma singolarmente ovale dice espressamente che lo stemma è irregolare e contrario alle regole del blasone.

modifica Dialetto fasanese

Pur rientrando nel territorio della Provincia di Brindisi, Fasano mantiene i suoi legami con la Terra di Bari alla quale era legata prima del 1927, anno di costituzione della nuova circoscrizione provinciale. Legami segnati sia da rapporti commerciali che dal dialetto e dalla cultura, tipici del sud-est barese e non di origini salentine. Tuttavia il dialetto fasanese segna una differenza rispetto ai dialetti dei centri limitrofi della Provincia di Bari, quasi a testimoniare, l’essenza di Fasano come eterna terra di confine la Terra di Bari e la Terra d'Otranto. «Secco, asciutto, perentorio, ricco di vocali mute e semimute, con suoni che ricordano la eu francese»[4]

Secondo una grammatica locale le e non accentate sono mute, mentre le ä e le ü (con dieresi) vanno lette con un suono diverso da quello delle vocali a e u.

Alcuni proverbi:

  • "A vìsete d’i fascianéise: chiù ’ssé nzeppäte ca azzéise" : "La visita dei fasanesi: di più in piedi che seduti". Quando fanno visita a qualcuno, si alzano quasi subito, ma non si decidono mai ad andarsene.
  • "A crianze d’i fascianéise": "La creanza dei fasanesi". Quando sono a tavola, lasciano sempre nel piatto di servizio l’ultima porzione.
  • "Add’arréive chiànte u zippe": "Dove arrivi (a lavorare la terra), pianta un legnetto (come segnale)". Perché preoccuparsi se non si riesce a terminare un lavoro? L’indomani si riprenderà dallo stesso punto.
  • "A ciàire se stròusce i a prucessiàume nange caméine": "La cera si consuma e la processione non va avanti". Stiamo solo perdendo tempo.
  • "Acquànne nan se päghe, jìngeme tütte": "Quando non si paga nulla, ùngimi tutto". Ciò che è gratuito, è sempre ben accetto.

modifica Geografia

Il Comune di Fasano nella Provincia di Brindisi

Fasano è il comune più popoloso della Provincia di Brindisi, dopo il capoluogo. Confina a nord con il comune di Monopoli, a sud con i Comuni di Ostuni e Cisternino, ad est con il mare Adriatico, ad ovest con i comuni di Locorotondo e Alberobello. La città sorge in una zona pianeggiante, caratterizzata da ulivi secolari, a 111 metri s.l.m. Il territorio del Comune segna il confine tra l'Altosalento e la Murgia e si estende dalle colline (con un'altitudine intorno ai 400 metri s.l.m.) fino al mare. Le colline e la pianura sono costituite da roccia calcarea con presenza di poche cavità carsiche. Le colline sono ricoperte di lecci, vigneti e vegetazione di macchia mediterranea, mentre la pianura è principalmente destinata alla coltivazione di ortaggi e alberi di ulivo secolari. La costa, nella zona di Savelletri è principalmente costituita da scogliere con calette con sabbia. La zona di Torre Canne presenta dune costiere, lidi, e zone umide con caratteristica macchia mediterranea (conservata dal Parco Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo).

La popolazione è distribuita per poco più del 70% in città e la restante parte risiede nelle diverse frazioni, in particolare presso le circoscrizioni comunali di Pezze di Greco e Montalbano.

modifica Clima

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 12,1 13 14,7 17,7 22 28 32 35 25,3 20,9 17,1 13,7 19,9
Temperatura minima media (°C) 5,2 5,5 6,8 9,1 13 19 23 24 16,5 12,7 9,3 6,6 11,7

Fasano è caratterizzata da un clima tipicamente mediterraneo con inverni miti ed estati calde, lunghe e molto spesso umide.

Il comune di Fasano, per via del suo dislivello dal mare ai monti, presenta un clima differente a seconda della zona. Sul mare Torre Canne e Savelletri grazie all'azione mitigatrice dell'Adriatico da cui sono bagnate, presentano un clima più tipicamente marittimo, con escursioni termiche stagionali meno spiccate. Nell'entroterra, in pianura e quindi a Fasano, le temperature sono simili alla zona costiera, ma il clima è decisamente più umido. Sulle colline, di un'altezza massima di 400/450 metri s.l.m., le temperature sono un po' più basse così come l'umidità e gli sbalzi termici sono molto più frequenti.

Le precipitazioni piovose sono piuttosto scarse, risultando concentrate nei mesi invernali e tuttavia caratterizzate da un regime estremamente variabile. Sulla zona collinare, sempre in inverno, si verificano occasionalmente delle nevicate.

modifica Collegamenti

La Superstrada Bari-Lecce attraversa il territorio comunale e si raccorda con la rete autostradale. Un altro collegamento importante è rappresentato dalla Strada Statale 172 dei Trulli, che collega Fasano a Taranto.

La Stazione di Fasano delle Ferrovie dello Stato (poco fuori dal centro abitato), presenta un traffico di treni a lunga percorrenza e d'interesse regionale verso Bari, Brindisi e Lecce. Esiste anche un piccolo porto peschereccio a Savelletri e a Torre Canne. Si prevede la costruzione di un porto turistico [5].

modifica Mobilità

In città esiste un servizio di mezzi pubblici per le frazioni e un servizio di bus verso Bari, Brindisi e altri comuni limitrofi, oltre ad alcune destinazioni nazionali.

modifica Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Fasano.
Egnazia vista da una delle tre traverse attualmente scoperte della Via Traiana

Fasano deriva dal Casale di Santa Maria di Fajano, fondato nel 1088 da una parte della popolazione che aveva abbandonato le rovine di Gnazia, uno dei centri più importanti della via Traiana, con il suo importante porto. Con la caduta dell'impero romano la città di Egnazia venne pian piano abbandonata dagli abitanti con tutti gli insediamenti sulla costa, per ragioni poco conosciute. Gli emigranti cominciarono ad insediarsi in piccoli villaggi rupestri fondando diversi casali in tutto il territorio fasanese e monopolitano. Nel frattempo Egnazia veniva continuamente saccheggiata dai vari invasori della Puglia. Nel XIV secolo diventa feudo dei Cavalieri di Malta e il 2 giugno 1678 i fasanesi vivono il memorabile evento: la Vittoria contro i Turchi. Si narra che in cielo apparve la Madonna a guidare l'opposizione dei fasanesi contro i pirati turchi, sbarcati di notte con l'intento di saccheggiare la città. Il momento di gloria, da quel giorno, ogni anno, viene ricordato con La Scamiciata, in occasione della Festa dei santi Patroni: San Giovanni Battista e Santa Maria di Pozzo Faceto. Il culto della Madonna del Pozzo è legato ad una leggenda: dei contadini mentre scavano un pozzo, in un piccolo centro agricolo (presso l'attuale frazione di Pozzo Faceto) con il Santuario, abbiano miracolosamente ritrovato, l'immagine della Madonna dipinta su una pietra, da quel momento la Madonna di Pozzo Faceto diventa la Protettrice di Fasano. Nel 1799 Fasano dà il suo tributo alla Rivoluzione partenopea con Ignazio Ciaia, che per pochi giorni, prima della conclusione, è una delle colonne portanti che reggono le sorti della Repubblica a Napoli.

modifica Evoluzione demografica

Santa Maria di Pozzo Faceto
La Madonna del Pozzo, patrona di Fasano

La Beata Vergine del Pozzo, protettrice di Fasano assieme a S. Giovanni Battista, fu ritenuta l'artefice della vittoria sui Turchi. Il nome deriva dal ritrovamento della Sacra Immagine durante i lavori di costruzione di un pozzo, attualmente presente all'ingresso del Santuario. Alcuni operai, durante lo scavo, ritrovarono una grotta, con un'immagine della Madonna sullo sfondo. L'immagine fu asportata e portata in superficie sull'altare centrale del Santuario, dove oggi è ancora visibile.

Abitanti censiti


modifica Profilo etnico

Fasano è un comune, sotto il profilo etnico, molto omogeneo. Tuttavia a causa di immigrazioni legali ed illegali, del grande afflusso che negli ultimi anni si è notevolmente accresciuto, si è verificato un forte incremento della presenza di extracomunitari provenienti dall'Albania, che costituiscono la prima e più grossa comunità straniera. Si registrano infatti 576[6]. cittadini albanesi. Ecco l'estrazione etnica in percentuale della popolazione fasanese:

La restante parte è costituita da marocchini, macedoni e altri paesi della Comunita Europea e non. [7].

Parco Rupestre "Lama D'Antico" - Fasano
Particolare affresco presso "Lama D'Antico" - Fasano

modifica Luoghi d'interesse

modifica Gli Insediamenti rupestri

Hanno origine nell'XI secolo con il graduale abbandono di Egnazia a causa delle tante invasioni dopo la caduta dell'Impero romano. Le popolazioni sentono il bisogno di spostarsi nell'entroterra, per sentirsi più sicure, e si fermano dove la natura ha creato le "lame", avvallamenti del terreno incisi nella roccia calcarea. Qui scavano dei veri e propri villaggi, nel tenero tufo: abitazioni, ricoveri di animali, luoghi dedicati alle attività agricole, frantoi e cripte decorate con affreschi bizantini. Gli insediamenti più importanti sono Lama d'Antico, nei pressi della stazione ferroviaria, il più grande con una chiesa-cripta a due navate e un battistero, gli insediamenti di San Lorenzo e San Giovanni in contrada Scanzossa, quello di San Francesco nei pressi della Masseria omonima e la cripta di Santa Vigilia.[8] Un altro particolare insediamento, risalente però al IX secolo, è il Tempietto di Seppannibale (conosciuto originariamente come chiesa di San Pietro lo Petraro), situato presso l'omonima masseria, con importanti esempi di pittura longobarda, fra i più antichi della Puglia e una struttura a pianta quadrangolare a tre navate. Negli ultimi anni l'Università degli Studi di Bari sta svolgendo campagne di scavo attorno all'area, facendo rinvenire diversi reperti singolari sulle tradizioni e i riti del tempo.

modifica Le Masserie

Per approfondire, vedi la voce Masserie di Fasano.
Masseria Sant'Angelo de' Grecis (Abazia di San Lorenzo) - Fasano

La masseria è l'espressione di un'organizzazione geo-economica legata al Latifondo, la grande proprietà terriera che alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. Le masserie erano quindi delle grandi aziende agricole abitate, a volte, anche dai proprietari terrieri, ma la grande costruzione rurale comprendeva pure gli alloggi dei contadini, in certe zone anche solo stagionali, le stalle, i depositi per foraggi e i raccolti. Sorte sopra insediamenti rurali, anche in zone incolte, si fortificarono pian piano divenendo dei veri e propri centri autonomi. In seguito si affiancarono gli ordini religiosi che divennero feudatari con il controllo di territori vastissimi, garantendo alle popolazioni rurali sostegno spirituale e organizzazione dell'attività agricola. Le campagne fasanesi, come tutte quelle dell'Altosalento, sono ricche di antiche masserie. Si è cercato di classificare le masserie in cinque tipologie: torre-masseria, masseria con torre, masseria fortificata senza torre, masseria-castello, masseria senza fortificazioni. Ma ogni masseria rimane comunque unica nel suo genere. Una caratteristica importante delle masserie fasanesi è il frantoio-trappeto di tipo ipogèo, completamente scavato nella roccia. Anche le chiesette interne sono dei veri e antichi gioielli, con decorazioni, affreschi, dipinti e reliquie antichissime. Fino a qualche decennio fa molte masserie erano ancora abitate, oggi si sta assistendo alla loro ristrutturazione e conversione in Bed and Breakfast, ristoranti e Hotel a 5 stelle lusso. Tra le masserie più belle e importanti storicamente vanno ricordate le seguenti: Masseria Sant'Angelo de' Grecis (meglio conosciuta come Abbazia di San Lorenzo), Masseria "San Domenico", Masseria "Maccarone", Masseria "Narducci", Masseria "Marzalossa".

modifica Centro storico

Via del Forno - Particolare del centro storico fasanese

Caratteristico nel cuore per le sue viuzze e case in calce bianca, tipici dei centri del sud. Anche le chiese contribuiscono alla scenografia: la piccolissima cappella di Santa Maria della Grazia, la chiesa Matrice di epoca tardo-rinascimentale dedicata a San Giovanni Battista, le chiese di San Nicola, SS.Maria del Rosario, SS.Maria Assunta, Anime Purganti, Sant'Antonio abate, con il suo antico chiostro francescano, San Francesco d'Assisi e San Francesco da Paola. Fiore all'occhiello del centro sono la bianca Piazza Ciaia con i due corsi principali rivestiti in chianca locale, l'Orologio e i sontuosi palazzi, vere ricchezze architettoniche, il Palazzo del Balì (attualmente sede del municipio), l'Arco del Balì e i Portici delle Teresiane (antico convento del XVI sec. adiacente alla chiesa SS.Maria del Rosario diventato oggi una suggestiva galleria commerciale e luogo di ritrovo per tutti i giovani e i meno giovani). Dalle viuzze del centro storico, inoltre, si può giungere al Torrione delle Fogge, unico torrione superstite dell'antica cinta muraria, che nel ' 600 circondava la Vecchia Terra.

Facciata anteriore della Chiesa Matrice

modifica Chiese

Il Torrione delle Fogge

modifica Il torrione delle Fogge

Pare che in passato Fasano avesse un muro di cinta con undici torri delle quali oggi ne rimane soltanto una: il Torrione delle Fogge, a guardia della porta est della città, che si affacciava sulla vallata delle Fogge. Anticamente la vallata era un laghetto, dove si trovavano profondi pozzi o "Fogge", che costituivano la grande riserva d'acqua del paese. Proprio in questa vallata avvenne lo scontro decisivo tra i Turchi invasori e i fasanesi che si risolse con la vittoria di questi ultimi e la fuga degli infedeli. Attualmente la piccola torre è utilizzato da un mastro fabbro fasanese, che lavora il ferro con gli antichi metodi, ma con risultati unici.

modifica Monumenti di interesse storico-artistico

modifica Il Dolmen di Montalbano

Il Dolmen di Montalbano

Risale probabilmente alla prima Età del Bronzo, intorno al 2000-1500 a.C. Si mantiene ancora saldo nella struttura, nonostante i tanti atti vandalici e le gravi manomissioni subite nel tempo, tra cui la scomparsa del "dromos" o corridoio di accesso. Il dolmen di Montalbano rappresenta nella zona una delle prime testimonianze funebri. Conosciuto anche come "Tavola dei paladini", è facilmente raggiungibile percorrendo la SS 16, in direzione mare, nel tratto Fasano-Ostuni in zona “di Occhio Piccolo”, a poca distanza dal confine di Ostuni

modifica Tempietto di Seppannibale

Per approfondire, vedi la voce Tempietto di Seppannibale.

Il tempietto sorge nel territorio di Fasano, lungo la SS 16, a ridosso di una lama nei pressi della masseria Seppannibale Grande, di cui fa parte.

Conosciuto con il toponimo Seppannibale, riferito al nome della masseria di pertinenza, Seppannibale Grande, l'originale nome, San Pietro Veterano, ricorre in alcuni documenti di età medievale. La costruzione, a pianta quasi quadrata, è di piccole dimensioni, circa 8 m. per lato, e di volumi compatti. Per la messa in opera sono stati utilizzati grossi blocchi di pietra locale, facilmente reperibile lungo la costa, disposti su filari quasi regolari e legati tra loro da pochissima malta.

All'interno presenta tre navate e un grande affresco.

modifica Il Minareto

Per approfondire, vedi la voce Minareto di Fasano.

Realizzato presso la Selva di Fasano nel 1918 da Damaso Bianchi, pittore e nobiluomo fasanese, con la mano d'opera giunta per l'impresa dall'Africa, molto probabilmente dalla lontana Tunisia, come pure gran parte dei materiali usati. Un minareto del tutto simile alle migliaia disseminate nei paesi musulmani, con il caratteristico balconcino dal quale, cinque volte al giorno, si leva alto il canto del muèzzin, che modula con accenti musicali le 'sure' che, dal Corano, predicano l'insegnamento del Profeta. La singolare costruzione fu destinata a residenza estiva familiare.

modifica Divertimento e Svago

  • Lo Zoo Safari Fasanolandia, è il più grande parco faunistico d'Italia e uno dei più grandi di Europa [9] e il suo parco divertimenti.
  • Il campo da Golf a 18 buche vicino al mare e ai resti dell'antica Egnazia, caratterizzato dalla presenza di piante tipiche locali.
  • Le Terme di Torre Canne, uno dei complessi più attrezzati, conosciuto da oltre cento anni per le virtù terapeutiche [10].
  • Il mare, coste libere o in concessione da Savelletri con le scogliere a Torre Canne con i lidi.

modifica Frazioni

Nel territorio fasanese vi sono numerose frazioni: Pezze di Greco, Montalbano, Speziale, Torre Canne, Selva di Fasano, Savelletri, Laureto, Canale di Pirro, e Pozzo Faceto. Alcune frazioni sono prevalentemente luoghi di villeggiatura estiva, altre invece dei veri e propri centri abitati.

modifica Pezze di Greco

Per approfondire, vedi la voce Pezze di Greco.

Frazione di Fasano con circa 6.000 abitanti, situata a 5 chilometri dal mare, a 4 chilometri dal Comune di Fasano e a 52 chilometri dal Capoluogo di Provincia.
Ha origine da una masseria dove alcuni contadini, venuti da Fasano a coltivare e a migliorare questi terreni nel 1823, vi edificarono l'attuale centro abitato.
A quel tempo la masseria comprendeva la maggior parte del territorio attuale di Pezze di Greco ed apparteneva alla famiglia Greco, il cui casato di Martina Franca dette il nome alla proprietà. La masseria Greco era una vasta zona di terreno priva di alberi, adibita solamente alla coltivazione di grano, di orzo, di biade e legumi: per questo venivano volgarmente chiamate "pezze" (da appezzamento). Questo, unito al nome del proprietario, formò il nome attuale della località. Per volere del signor Greco, che voleva migliorare la zona, il terreno fu frazionato in lotti e ceduto in fitto ai coloni. Successivamente alcuni contadini sentirono la necessità di stabilirsi nei propri terreni e nei poderi sorsero allora dei trulli.

modifica Le località collinari

Viale Toledo, il centro della Selva di Fasano

modifica Selva di Fasano

Per approfondire, vedi la voce Selva di Fasano.

Circa otto chilometri dal Comune di appartenenza, dall'alto delle sue colline, si affaccia sul territorio dei trulli e delle grotte, offrendo numerosi affacci panoramici a chi voglia percorrerne a piedi i viali alberati.

La selva ospita lo Zoo Safari Fasanolandia, uno dei più grandi zoo in Europa, che offre la particolarità di osservare gli animali fuori dalle gabbie e dalla propria automobile.

Di particolare rilievo architettonico è la chiesa a forma di grande trullo su Viale Toledo e la casina municipale, sede di mostre ed eventi culturali, soprattutto durante l'estate.

Il Santo Patrono è San Donato che viene festeggiato il 6 agosto presso la chiesa rupestre.

modifica Laureto

Frazione collinare prevalentemente di villeggiatura a circa quattro chilometri da Fasano, tagliata in due dalla strada per Martina Franca e Taranto. Il paesaggio è caratterizzato da vigneti e trulli. Nel territorio della frazione vi è la grotta naturale di Monte rivolta dove annualmente viene allestita la stella cometa di lampadine più grande del mondo e il presepe del comitato "Stella sulla grotta".

modifica Canale di Pirro

Frazione collinare di villeggiatura a circa tre chilometri da Fasano, sulla strada che porta nell'entroterra barese. Molti boschi, vigneti e pascoli caratterizzano il paesaggio. É un'ampia depressione carsica connessa con un sistema di fratture, compreso tra Putignano, Castellana e Fasano, lungo circa 12 chilometri e largo tra i 500 e i 1500 metri.

I versanti che delimitano il Canale di Pirro presentano caratteristiche molto differenti: quello settentrionale, su cui è localizzata per esempio la Selva di Fasano, è abbastanza ripido e con andamento rettilineo; quello meridionale, interessato dal percorso dell'Acquedotto, è invece più sinuoso e modellato più dolcemente. Il dislivello esistente tra il fondo del Canale e i pianori soprastanti è compreso tra i 75 e i 100 metri.

In due pergamene dell'XI secolo il Canale di Pirro è chiamato "Canale delle Pile", probabilmente per la presenza di numerose cisterne presenti nell'area, utilizzate per la raccolta e la conservazione delle acque piovane che qui confluivano dai fianchi delle colline, in genere con bocche circolari costituite da pietre lavorate.

Le contrade più popolate sono Monte Abele e Cocolicchio, dove è venerata e festeggiata la Madonna Addolorata.

modifica Le località marine

modifica Savelletri

Per approfondire, vedi la voce Savelletri.
Chiesetta di San Francesco da Paola - Savelletri di Fasano
Case Bianche-Particolare della costa di Savelletri di Fasano

Savelletri è una frazione del Comune di Fasano (BR), a circa 5 km dal Comune di appartenenza e a circa 45 km dal Capoluogo di Provincia.
Località marina con spiagge soprattutto pubbliche con scogliere e sabbia.
Savelletri è il luogo di villeggiatura o residenza più tranquillo, l'ideale per la passeggiata serale nelle afose estati. Qui si spostano in vacanza diversi fasanesi, ma la frazione è popolata anche d'inverno, tant'è che è dotata anche di una scuola elementare. Conosciuta principalmente per il caratteristico porticciolo, i diversi ristoranti che sovrastano la scogliera, il Campo da Golf a 18 buche e il Parco Archeologico di Egnazia. Il Santo patrono è San Francesco da Paola che si festeggia il giorno 8 agosto con una processione in mare e la tradizionale sagra del pesce spada.

modifica Torre Canne

Per approfondire, vedi la voce Torre Canne.

Torre Canne è una frazione del comune di Fasano, a circa 8 km dal capoluogo comunale e a circa 50 km da Brindisi.
Località marina con spiagge di finissima e bianca sabbia che rientra nel Parco Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo istituito nel 2006.
Torre Canne è conosciuta principalmente per le salutari terme le prime in Puglia per storia, ma anche per grandezza e tecnologia.
Simbolo della frazione è il Faro che illumina a intermittenza la costa, le scogliere e tutto il mare.
Il Santo Patrono è il Sacro Cuore di Gesù che si festeggia il giorno 8 giugno.

modifica Le frazioni di espansione edilizia

Alcune frazioni sono in forte espansione edilizia:

  • Montalbano con circa 4000 abitanti è la seconda frazione più grande dopo Pezze di Greco. Conosciuta per il Dolmen, ma anche per le preziose masserie presenti nel territorio. La festa patronale è l'ultima domenica di luglio e si festeggiano Santa Maria di Pozzo Faceto e SS.Maria del Carmelo.
  • Speziale centro prevalentemente agricolo a 10 chilometri da Fasano.
La Via delle Croci, che collega Pozzo Faceto a Pezze di Greco per la quale si percorre il pellegrinaggio nel mese di maggio
  • Pozzo Faceto dista nove chilometri da Fasano. Prende il nome dall'omonimo santuario, dedicato alla Beata Vergine del pozzo, così chiamata perché il ritrovamento della sacra immagine avvenne proprio durante i lavori nel pozzo attualmente esistente all'ingresso del santuario: alcuni operai, durante lo scavo, si imbatterono in una specie di grotta, che aveva per sfondo un'immagine della Madonna (probabilmente un'antica cripta rupestre). Staccato il masso, lo portarono in superficie, adagiandolo sull'altare centrale del santuario.
  • Torre Spaccata, piccolo centro tra Pezze di Greco e Torre Canne ricca di colture, insediamenti rupestri e masserie.

modifica Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

Fasano è principalmente un centro agricolo, artigianale e commerciale tra i più fiorenti della Provincia di Brindisi. Della popolazione attiva, un terzo è impiegata nell'agricoltura e nell'industria collegata. Tra le colture più diffuse vi sono l'olivo e la rapa "Tradiva di Fasano". Numerose sono le aziende agricole nel territorio. Il Consorzio Agroalimentare (fondato dal Comune di Fasano, dalla Camera di Commercio e dalle varie associazioni di categoria) è un po' il motore trainante dell'economia agricola fasanese e pugliese con il nuovo mercato ortofrutticolo, frutto della sinergia tra pubblico e privato.

Anche l'artigianato è molto forte nel territorio soprattutto nel settore edile, automobilistico, impiantistico e gastronomico. Tante sono le imprese che portano avanti il nome di Fasano in tutto il territorio. Per sostenere questo settore dell'economia, da più di cinquanta anni, esiste la "Mostra dell'Artigianato fasanese", una vetrina dell'artigianato locale [11]

Sostengono il settore industriale diverse aziende manifatturiere: produzione e imballaggio di prodotti ittici, pescicoltura, confezionamento di ortaggi e confezionamento di prodotti dolciari. Negli ultimi anni si è avuto un notevole aumento della categoria degli imprenditori e dei lavoratori in proprio. Il 7% delle imprese è composto da società di capitale in tutti i settori (agricoltura 4; miniere e cave 5; industria 30; costruzioni 28; commercio 44; servizi 32)[12].

Il commercio è sostenuto dall'abbigliamento, dai prodotti alimentari (con un "Cash and Carry" e un Centro Commerciale) e dalle automobili. Il livello di benessere e il tasso di attività sono superiori alla media provinciale. Il saldo fra le aziende chiuse e avviate è positivo[13].

A sostegno del terziario vi sono le diverse attrazioni del posto: Lo Zoo Safari Fasanolandia, la Selva, il mare, diversi hotel a cinque stelle lusso od anche semplici Bed and Breakfast. Negli ultimi anni Fasano ha partecipato alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano per promuovere il proprio territorio e quello di tutto il Consorzio "Trulli Grotte e Mare" di cui ne è membro.

Il tasso di disoccupazione è leggermente inferiore alla media e il reddito disponibile oltrepassa i cinquecento miliardi.

modifica Cultura

modifica Personalità legate a Fasano

  • Giacinto Bianco (Fasano, 1812 - Fasano, 1885), scrittore e drammaturgo. Tra le opere teatrali si ricordano "Pia de' Tolomei".
  • Maria Chieco Bianchi, prima donna sindaco della Puglia, dopo il referendum del '49, eletta in una lista filo-monarchica (Stella e corona). Fu sindaco di Fasano dal 1949 al 1954. Successivamente è stata anche parlamentare con la stessa lista.
  • Francesco Zizzi (Fasano, 1948 - Roma, 1978), vice-brigadiere di Polizia di Stato, servizio di scorta dell'onorevole Moro come capo equipaggio. Venne ucciso a 30 anni in Via Fani il 16 marzo 1978 durante il rapimento di Aldo Moro.
  • Giuseppe Martellotta, Presidente della Regione Puglia dal 1994 al 1995
  • Vito Ditano, campione del mondo di ciclocross a Saccolongo (ITALIA) nel 1979 e a Lembeek (BELGIO) nel 1986
  • Padre Francesco Convertini (Locorotondo, 29 agosto 1898 - India, 11 febbraio 1976) missionario salesiano in India. Nato da genitori fasanesi, orfano di padre a tre mesi di vita. Partecipò alla Prima guerra mondiale dopo tre anni entrò nella Guardia di Finanza e fu inviato a Torino dove conobbe i salesiani e decise di diventarne missionario. La sua vita missionaria si svolse in India con umiltà, semplicità e gran fede in Dio. Il giorno del suo funerale la chiesa era gremita oltre che da cristiani anche da indù e musulmani. Lo chiamavano shadù che significa "Uomo di Dio". Nel 1991 è stata avviata la causa di canonizzazione.
  • Fernando Attoma Pepe (Fasano, 3 ottobre 1922 - 13 dicembre 1997) ingegnere navale, dottore in giurisprudenza, è stato per oltre 35 anni Direttore Generale per l'Italia del Bureau Veritas nella sede di Genova, l'istituto di certificazione industriale francese, incarico che gli valse la nomina a Cavaliere della Legione d'Onore nel 1978. Studioso di cultura locale, giornalista pubblicista, ha scritto numerosi saggi su diversi argomenti tecnici, umanistici ma anche racconti di buon livello letterario.
  • Renato Olive (Putignano, 6 aprile 1971) calciatore italiano, attualmente centrocampista del Ravenna. Nato a Putignano da genitori fasanesi, è cresciuto e vissuto a Fasano dove ha dato i primi calci al pallone presso l'oratorio cittadino.

Cantante Annalisa Minetti che vive a Fasano

modifica Contenitori culturali

  • La Biblioteca Comunale "Ignazio Ciaia" (Largo Seggio,1) - fondata nel 1963, dispone oggi di un buon patrimonio librario con numerosi testi di storia del territorio. È dotata di altri servizi pubblici come la Mediateca, l'Emeroteca (attualmente sospesa) e un Servizio Periodici. Dipendono dalla Biblioteca Comunale anche le due biblioteche delle frazioni di Montalbano e Pezze di Greco.
  • Il Museo Archeologico Nazionale di Egnazia (Savelletri di Fasano) - ubicato nei pressi degli scavi archeologici e composto da undici settori, accoglie oggi tre mostre: "Documenti dell'età del bronzo", "Archeologia globale" e "La storia di Egnazia".
  • L'Associazione Culturale "Centro Studi Valerio Gentile" (L.go S. Giovanni Battista, 18) - fondata nel 1995 promuove attività culturali e di ricerca rivolte ai giovani del territorio. Possiede oltre 3000 volumi di carattere storico, economico e naturalistico del territorio pugliese e locale. Propone annualmente due concorsi nazionali: "Premio di Narrativa Valerio Gentile" e "Premio di Canto Lirico Valerio Gentile".
  • Il Teatro Sociale - antico teatro, oggi di proprietà comunale e ristrutturato completamente nel 2007.
  • La Casina Municipale (Viale Toledo, Selva di Fasano) - grande sala comunale, prevalentemente di uso estivo, che ospita numerose mostre tra cui "La mostra dell'artigianato Fasanese"
  • Il CIASU (Centro Internazionale Alti Studi Universitari) - grande stabilimento universitario, in via di ultimazione, costituito allo scopo di contribuire, con le Università, i Centri di ricerca, le istituzioni pubbliche locali e le imprese, per lo sviluppo del territorio attraverso ricerche, alti studi e sperimentazioni nei campi di maggiore interesse ed impegno scientifico e didattico e per la formazione di eccellenza iniziale e continua, rivolta sia a giovani che intendano professionalizzare le conoscenze acquisite durante gli studi universitari, sia a quadri specialistici e direzionali, pubblici e privati.

modifica Mass media

Radio

  • Radio Diaconia[14], unica radio rimasta nel territorio fasanese, fondata nel 1977 da Don Salvatore Carbonara della Parrocchia San Giovanni Battista. Oggi raggiunge la copertura delle province di Brindisi e Bari offrendo servizi di informazione religiosa, sportiva e cronaca locale. Dal 2001 la radio fa parte del network cattolico InBlu di Sat2000.
La Scamiciata
I turchi invadono Fasano, La Scamiciata 2008

La Scamiciata è la rievocazione storica in memoria della vittoria ottenuta sui Turchi il 2 giugno 1678. In questo giorno, infatti, dopo anni o secoli di scorrerie turchesche subite, i Fasanesi sconfissero definitivamente i Turchi in una battaglia campale sotto le mura della Città. A ricordo e celebrazione di quella vittoria, nei secoli passati, si organizzava un "torneo popolare" in occasione della festa della Madonna di Pozzo Faceto, secondo un preciso rituale. Oggi invece c'è il Corteo Storico, per ricordare il trionfo dei Fasanesi, con sbandieratori, trombe, tamburi, vestiti d'epoca e la rappresentazione della lotta cittadina.

Giornali

  • Osservatorio, mensile di cronaca e attualità fondato nel 1986
  • Piazza Ciaia, settimanale di cronaca e attualità fondato nel 2001
  • Il Menante[15], mensile di satira, cultura e politica fondato nel 2004
  • L' Eco di Fasano, mensile di cronaca e attualità fondato nel 2008

Case Editrici

  • Schena Editore[16], fondata nei primi anni Cinquanta, tra le prime case editrici della Puglia, promuove la la cultura pugliese con pubblicazioni che riguardano il territorio.
  • Editrice Faso, fondata a metà degli anni Novanta.

modifica Eventi

  • "Stella sulla grotta", dal 1986 la grande cometa natalizia realizzata con migliaia di lampadine situata su una grotta naturale di Monte Rivolta. Il comitato Stella sulla grotta organizza inoltre il presepe vivente nella grotta (6 gennaio), diversi pellegrinaggi e un concorso di presepi cittadino
  • "Natale sotto la Stella", eventi natalizi di gastronomia, festa e cultura per le vie del centro
  • "Coppa Fasano-Selva", gara di cronoscalata automobilistica (Prima domenica di agosto)
  • "Giugno Fasanese", un mese di iniziative culturali affiancate alla festa patronale
  • "Fasano Jazz", rassegna musicale Jazz per le strade del centro storico fasanese (giugno)
  • "La Scamiciata", rievocazione storica della vittoria sui turchi (Terza domenica di giugno)
  • "Fasanomusica", stagione concertistica, organizzata dall'omonima associazione, che ogni anno mette in scena eccellenti solisti e formazioni orchestrali
  • "Mostra dell'artigianato fasanese", mostra che da più di 35 anni mette in risalto l'artigianato fasanese (agosto - Selva di Fasano)
  • "Processioni dei Santi Misteri" e allestimento degli altari (Dal Giovedì al Venerdì Santo)

modifica Gastronomia

Focaccia fasanese farcita con cipolle

La cucina fasanese è collegata alla cucina barese. Tra i piatti più popolari vanno menzionati:

  • le pettole, pallottole di pasta lievitata molto morbida (farina, patata, lievito di birra, acqua e sale) fritte nell'olio bollente. Vengono servite calde, con zucchero o con vino cotto o miele, il 7 dicembre in occasione della Vigilia dell'Immacolata (festa molto sentita a Fasano) e il 24 dicembre.
  • le cartellate, dolci di pasta con miele o vincotto. Anch'essi sono serviti nelle festività natalizie.
  • i taralli. Anellini fatti con pasta di pane.
  • la focaccia. Pane particolare con pasta fatta in casa, simile ad una pizza molto spessa e più morbida, che può essere ricoperta di pomodori e olive, oppure farcita con cipolle o rape. Il giorno in cui tutti i fasanesi mangiano focaccia è il Venerdì Santo, per astenersi dal mangiare carne.
  • i panzerotti. Pietanze preparate con la pasta fatta in casa. Si fanno delle pizzette circolari, si riempiono di mozzarella e pomodoro e si chiudono a metà. Poi si friggono in olio bollente.
  • le zeppole di San Giuseppe. Dolce tipico del mezzogiorno. Ciambelle fritte o al forno, decorate esternamente con crema, amarena e un po' di cannella. Vengono fatte in occasione della festività di San Giuseppe

modifica Feste Religiose

  • Sant'Antonio abate, 17 gennaio - Festa e benedizione degli animali
  • Festa della Madonna del Pozzo, Giovedì in Albis
  • Santa Rita, 22 maggio - Messa sul sagrato della chiesa Matrice e benedizione delle rose
  • Madonna del Pozzo e S.Giovanni Battista, terza domenica di giugno - Festa dei santi patroni, con riti religiosi, luminarie e "La Scamiciata"
  • San Donato, 6 agosto - Selva di Fasano
  • San Lorenzo, 10 agosto - In passato si usava fare un pellegrinaggio presso l'omonima Abazia. Dal 2006 la festa è in fase di recupero con i festeggiamenti folkloristici sullo spiazzale dell'Abazia.
  • S. Francesco di Paola, 15 agosto - Savelletri
  • SS.Medici Cosma e Damiano, 26 settembre
  • Maria SS.Immacolata, 8 dicembre - Festeggiamenti e fiera, 7 dicembre

modifica Sport

modifica Società Sportive

Le principali società sportive fasanesi sono:

modifica Strutture

  • Campo da Tiro a volo "Signora Pulita", presso l'omonima masseria in contrada Salamina. Riconosciuto dal CONI. Il campo può ospitare fino a 300 spettatori. Ogni anno è sede di diversi tornei di questa disciplina.
  • Stadio comunale "Vito Curlo", in Via S.D'Acquisto - Capienza: 4.900 posti a sedere. Costruito nel 1933 con il solo campo e le mura di cinta. Con il passare degli anni e le scalate nelle classifiche della locale squadra di Calcio, è stato opportunamente ampliato. Dedicato a "Vito Curlo", promessa calcistica fasanese morta in un incidente stradale. Negli anni novanta, in vista dei Mondiali di Calcio, viene inaugurato lo stadio rimesso a nuovo dopo anni di lavoro. Nel 2001 si costruisce la "Curva Sud". Nel 2002 viene risistemato il nuovo impianto fonico. Oggi è previsto l'allungamento della tribuna coperta, l'allargamento della tribuna centrale e la costruzione di un vasto parcheggio.
  • Palestra "Franco Zizzi" presso l'IPSSAR "G.Salvemini" - Costruita insieme al nuovo complesso scolastico, è dal 2004 il campo di gioco ufficiale della Polisportiva Junior Fasano, squadra di Pallamano cittadina che oggi milita nella Serie A d'Elite.
  • Tensostatico, in via Galizia - Struttura costruita nei primi anni novanta e messa in funzione nel 1997, è oggi il campo ufficiale di gioco delle squadre di Pallavolo (Telcom Fasano - serie B1 gir.D) e Basket (Future Fasano - Serie D gir.B)

modifica Curiosità

  • In occasione dei Mondiali di Calcio Italia 90, Fasano viene scelta come quartier generale della squadra del Camerun e il "Vito Curlo" come campo per gli allenamenti.
  • Fasano ha ospitato presso il campo da Tiro a volo "Signora Pulita" i XII Giochi del Mediterraneo
  • Nei fondali di Torre Canne con apposita attrezzatura è possibile visitare il "Relitto di Torre Canne", nave da guerra affondata presumibilmente nella secondo metà del Novecento.

modifica Film e Video girati a Fasano

modifica Amministrazione comunale

Sindaco: Pasquale Di Bari (centrodestra) dal 11/06/2007
Centralino del comune: 800 274850
Posta elettronica: urp@comune.fasano.br.it

Il Comune di Fasano è membro del Consorzio Trulli Grotte Mare assieme ad altri 8 comuni della Provincia di Bari e di Provincia di Brindisi con affinità culturali, economiche e sociali e comune patrimonio ambientale, artistico e monumentale.

modifica Galleria Fotografica