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Fasano[1] (Fasciòn in dialetto fasanese) è un comune di di 38.371[2]abitanti in provincia di Brindisi. Segna il confine fra il Salento e la Terra di Bari. È equidistante (circa 50 km) dai vertici del triangolo formato dai tre capoluoghi di provincia: Bari, Brindisi e Taranto. Il toponimo "Fasano" proviene probabilmente dal "Faso", un grosso colombo selvatico (rappresentato anche sullo stemma civico) che si abbeverava nelle fogge, una sorta di palude o pozzo all'aperto dove defluivano i corsi d'acqua provenienti dalle colline, dove attualmente si trova la villa comunale. modifica Stemma
Stemma di Fasano
modifica Dialetto fasanesePur rientrando nel territorio della Provincia di Brindisi, Fasano mantiene i suoi legami con la Terra di Bari alla quale era legata prima del 1927, anno di costituzione della nuova circoscrizione provinciale. Legami segnati sia da rapporti commerciali che dal dialetto e dalla cultura, tipici del sud-est barese e non di origini salentine. Tuttavia il dialetto fasanese segna una differenza rispetto ai dialetti dei centri limitrofi della Provincia di Bari, quasi a testimoniare, l’essenza di Fasano come eterna terra di confine la Terra di Bari e la Terra d'Otranto. «Secco, asciutto, perentorio, ricco di vocali mute e semimute, con suoni che ricordano la eu francese»[4] Secondo una grammatica locale le e non accentate sono mute, mentre le ä e le ü (con dieresi) vanno lette con un suono diverso da quello delle vocali a e u. Alcuni proverbi:
modifica Geografia
Il Comune di Fasano nella Provincia di Brindisi
Fasano è il comune più popoloso della Provincia di Brindisi, dopo il capoluogo. Confina a nord con il comune di Monopoli, a sud con i Comuni di Ostuni e Cisternino, ad est con il mare Adriatico, ad ovest con i comuni di Locorotondo e Alberobello. La città sorge in una zona pianeggiante, caratterizzata da ulivi secolari, a 111 metri s.l.m. Il territorio del Comune segna il confine tra l'Altosalento e la Murgia e si estende dalle colline (con un'altitudine intorno ai 400 metri s.l.m.) fino al mare. Le colline e la pianura sono costituite da roccia calcarea con presenza di poche cavità carsiche. Le colline sono ricoperte di lecci, vigneti e vegetazione di macchia mediterranea, mentre la pianura è principalmente destinata alla coltivazione di ortaggi e alberi di ulivo secolari. La costa, nella zona di Savelletri è principalmente costituita da scogliere con calette con sabbia. La zona di Torre Canne presenta dune costiere, lidi, e zone umide con caratteristica macchia mediterranea (conservata dal Parco Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo). La popolazione è distribuita per poco più del 70% in città e la restante parte risiede nelle diverse frazioni, in particolare presso le circoscrizioni comunali di Pezze di Greco e Montalbano. modifica Clima
Fasano è caratterizzata da un clima tipicamente mediterraneo con inverni miti ed estati calde, lunghe e molto spesso umide. Il comune di Fasano, per via del suo dislivello dal mare ai monti, presenta un clima differente a seconda della zona. Sul mare Torre Canne e Savelletri grazie all'azione mitigatrice dell'Adriatico da cui sono bagnate, presentano un clima più tipicamente marittimo, con escursioni termiche stagionali meno spiccate. Nell'entroterra, in pianura e quindi a Fasano, le temperature sono simili alla zona costiera, ma il clima è decisamente più umido. Sulle colline, di un'altezza massima di 400/450 metri s.l.m., le temperature sono un po' più basse così come l'umidità e gli sbalzi termici sono molto più frequenti. Le precipitazioni piovose sono piuttosto scarse, risultando concentrate nei mesi invernali e tuttavia caratterizzate da un regime estremamente variabile. Sulla zona collinare, sempre in inverno, si verificano occasionalmente delle nevicate. modifica CollegamentiLa Superstrada Bari-Lecce attraversa il territorio comunale e si raccorda con la rete autostradale. Un altro collegamento importante è rappresentato dalla Strada Statale 172 dei Trulli, che collega Fasano a Taranto. La Stazione di Fasano delle Ferrovie dello Stato (poco fuori dal centro abitato), presenta un traffico di treni a lunga percorrenza e d'interesse regionale verso Bari, Brindisi e Lecce. Esiste anche un piccolo porto peschereccio a Savelletri e a Torre Canne. Si prevede la costruzione di un porto turistico [5]. modifica MobilitàIn città esiste un servizio di mezzi pubblici per le frazioni e un servizio di bus verso Bari, Brindisi e altri comuni limitrofi, oltre ad alcune destinazioni nazionali. modifica Storia
Egnazia vista da una delle tre traverse attualmente scoperte della Via Traiana
Fasano deriva dal Casale di Santa Maria di Fajano, fondato nel 1088 da una parte della popolazione che aveva abbandonato le rovine di Gnazia, uno dei centri più importanti della via Traiana, con il suo importante porto. Con la caduta dell'impero romano la città di Egnazia venne pian piano abbandonata dagli abitanti con tutti gli insediamenti sulla costa, per ragioni poco conosciute. Gli emigranti cominciarono ad insediarsi in piccoli villaggi rupestri fondando diversi casali in tutto il territorio fasanese e monopolitano. Nel frattempo Egnazia veniva continuamente saccheggiata dai vari invasori della Puglia. Nel XIV secolo diventa feudo dei Cavalieri di Malta e il 2 giugno 1678 i fasanesi vivono il memorabile evento: la Vittoria contro i Turchi. Si narra che in cielo apparve la Madonna a guidare l'opposizione dei fasanesi contro i pirati turchi, sbarcati di notte con l'intento di saccheggiare la città. Il momento di gloria, da quel giorno, ogni anno, viene ricordato con La Scamiciata, in occasione della Festa dei santi Patroni: San Giovanni Battista e Santa Maria di Pozzo Faceto. Il culto della Madonna del Pozzo è legato ad una leggenda: dei contadini mentre scavano un pozzo, in un piccolo centro agricolo (presso l'attuale frazione di Pozzo Faceto) con il Santuario, abbiano miracolosamente ritrovato, l'immagine della Madonna dipinta su una pietra, da quel momento la Madonna di Pozzo Faceto diventa la Protettrice di Fasano. Nel 1799 Fasano dà il suo tributo alla Rivoluzione partenopea con Ignazio Ciaia, che per pochi giorni, prima della conclusione, è una delle colonne portanti che reggono le sorti della Repubblica a Napoli. modifica Evoluzione demografica
Abitanti censiti modifica Profilo etnicoFasano è un comune, sotto il profilo etnico, molto omogeneo. Tuttavia a causa di immigrazioni legali ed illegali, del grande afflusso che negli ultimi anni si è notevolmente accresciuto, si è verificato un forte incremento della presenza di extracomunitari provenienti dall'Albania, che costituiscono la prima e più grossa comunità straniera. Si registrano infatti 576[6]. cittadini albanesi. Ecco l'estrazione etnica in percentuale della popolazione fasanese: La restante parte è costituita da marocchini, macedoni e altri paesi della Comunita Europea e non. [7]. modifica Luoghi d'interessemodifica Gli Insediamenti rupestriHanno origine nell'XI secolo con il graduale abbandono di Egnazia a causa delle tante invasioni dopo la caduta dell'Impero romano. Le popolazioni sentono il bisogno di spostarsi nell'entroterra, per sentirsi più sicure, e si fermano dove la natura ha creato le "lame", avvallamenti del terreno incisi nella roccia calcarea. Qui scavano dei veri e propri villaggi, nel tenero tufo: abitazioni, ricoveri di animali, luoghi dedicati alle attività agricole, frantoi e cripte decorate con affreschi bizantini. Gli insediamenti più importanti sono Lama d'Antico, nei pressi della stazione ferroviaria, il più grande con una chiesa-cripta a due navate e un battistero, gli insediamenti di San Lorenzo e San Giovanni in contrada Scanzossa, quello di San Francesco nei pressi della Masseria omonima e la cripta di Santa Vigilia.[8] Un altro particolare insediamento, risalente però al IX secolo, è il Tempietto di Seppannibale (conosciuto originariamente come chiesa di San Pietro lo Petraro), situato presso l'omonima masseria, con importanti esempi di pittura longobarda, fra i più antichi della Puglia e una struttura a pianta quadrangolare a tre navate. Negli ultimi anni l'Università degli Studi di Bari sta svolgendo campagne di scavo attorno all'area, facendo rinvenire diversi reperti singolari sulle tradizioni e i riti del tempo. modifica Le Masserie
La masseria è l'espressione di un'organizzazione geo-economica legata al Latifondo, la grande proprietà terriera che alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della borghesia. Le masserie erano quindi delle grandi aziende agricole abitate, a volte, anche dai proprietari terrieri, ma la grande costruzione rurale comprendeva pure gli alloggi dei contadini, in certe zone anche solo stagionali, le stalle, i depositi per foraggi e i raccolti. Sorte sopra insediamenti rurali, anche in zone incolte, si fortificarono pian piano divenendo dei veri e propri centri autonomi. In seguito si affiancarono gli ordini religiosi che divennero feudatari con il controllo di territori vastissimi, garantendo alle popolazioni rurali sostegno spirituale e organizzazione dell'attività agricola. Le campagne fasanesi, come tutte quelle dell'Altosalento, sono ricche di antiche masserie. Si è cercato di classificare le masserie in cinque tipologie: torre-masseria, masseria con torre, masseria fortificata senza torre, masseria-castello, masseria senza fortificazioni. Ma ogni masseria rimane comunque unica nel suo genere. Una caratteristica importante delle masserie fasanesi è il frantoio-trappeto di tipo ipogèo, completamente scavato nella roccia. Anche le chiesette interne sono dei veri e antichi gioielli, con decorazioni, affreschi, dipinti e reliquie antichissime. Fino a qualche decennio fa molte masserie erano ancora abitate, oggi si sta assistendo alla loro ristrutturazione e conversione in Bed and Breakfast, ristoranti e Hotel a 5 stelle lusso. Tra le masserie più belle e importanti storicamente vanno ricordate le seguenti: Masseria Sant'Angelo de' Grecis (meglio conosciuta come Abbazia di San Lorenzo), Masseria "San Domenico", Masseria "Maccarone", Masseria "Narducci", Masseria "Marzalossa". modifica Centro storicoCaratteristico nel cuore per le sue viuzze e case in calce bianca, tipici dei centri del sud. Anche le chiese contribuiscono alla scenografia: la piccolissima cappella di Santa Maria della Grazia, la chiesa Matrice di epoca tardo-rinascimentale dedicata a San Giovanni Battista, le chiese di San Nicola, SS.Maria del Rosario, SS.Maria Assunta, Anime Purganti, Sant'Antonio abate, con il suo antico chiostro francescano, San Francesco d'Assisi e San Francesco da Paola. Fiore all'occhiello del centro sono la bianca Piazza Ciaia con i due corsi principali rivestiti in chianca locale, l'Orologio e i sontuosi palazzi, vere ricchezze architettoniche, il Palazzo del Balì (attualmente sede del municipio), l'Arco del Balì e i Portici delle Teresiane (antico convento del XVI sec. adiacente alla chiesa SS.Maria del Rosario diventato oggi una suggestiva galleria commerciale e luogo di ritrovo per tutti i giovani e i meno giovani). Dalle viuzze del centro storico, inoltre, si può giungere al Torrione delle Fogge, unico torrione superstite dell'antica cinta muraria, che nel ' 600 circondava la Vecchia Terra. modifica Chiese
modifica Il torrione delle FoggePare che in passato Fasano avesse un muro di cinta con undici torri delle quali oggi ne rimane soltanto una: il Torrione delle Fogge, a guardia della porta est della città, che si affacciava sulla vallata delle Fogge. Anticamente la vallata era un laghetto, dove si trovavano profondi pozzi o "Fogge", che costituivano la grande riserva d'acqua del paese. Proprio in questa vallata avvenne lo scontro decisivo tra i Turchi invasori e i fasanesi che si risolse con la vittoria di questi ultimi e la fuga degli infedeli. Attualmente la piccola torre è utilizzato da un mastro fabbro fasanese, che lavora il ferro con gli antichi metodi, ma con risultati unici. modifica Monumenti di interesse storico-artisticomodifica Il Dolmen di MontalbanoRisale probabilmente alla prima Età del Bronzo, intorno al 2000-1500 a.C. Si mantiene ancora saldo nella struttura, nonostante i tanti atti vandalici e le gravi manomissioni subite nel tempo, tra cui la scomparsa del "dromos" o corridoio di accesso. Il dolmen di Montalbano rappresenta nella zona una delle prime testimonianze funebri. Conosciuto anche come "Tavola dei paladini", è facilmente raggiungibile percorrendo la SS 16, in direzione mare, nel tratto Fasano-Ostuni in zona “di Occhio Piccolo”, a poca distanza dal confine di Ostuni modifica Tempietto di Seppannibale
Il tempietto sorge nel territorio di Fasano, lungo la SS 16, a ridosso di una lama nei pressi della masseria Seppannibale Grande, di cui fa parte. Conosciuto con il toponimo Seppannibale, riferito al nome della masseria di pertinenza, Seppannibale Grande, l'originale nome, San Pietro Veterano, ricorre in alcuni documenti di età medievale. La costruzione, a pianta quasi quadrata, è di piccole dimensioni, circa 8 m. per lato, e di volumi compatti. Per la messa in opera sono stati utilizzati grossi blocchi di pietra locale, facilmente reperibile lungo la costa, disposti su filari quasi regolari e legati tra loro da pochissima malta. All'interno presenta tre navate e un grande affresco. modifica Il Minareto
Realizzato presso la Selva di Fasano nel 1918 da Damaso Bianchi, pittore e nobiluomo fasanese, con la mano d'opera giunta per l'impresa dall'Africa, molto probabilmente dalla lontana Tunisia, come pure gran parte dei materiali usati. Un minareto del tutto simile alle migliaia disseminate nei paesi musulmani, con il caratteristico balconcino dal quale, cinque volte al giorno, si leva alto il canto del muèzzin, che modula con accenti musicali le 'sure' che, dal Corano, predicano l'insegnamento del Profeta. La singolare costruzione fu destinata a residenza estiva familiare. modifica Divertimento e Svago
modifica FrazioniNel territorio fasanese vi sono numerose frazioni: Pezze di Greco, Montalbano, Speziale, Torre Canne, Selva di Fasano, Savelletri, Laureto, Canale di Pirro, e Pozzo Faceto. Alcune frazioni sono prevalentemente luoghi di villeggiatura estiva, altre invece dei veri e propri centri abitati. modifica Pezze di Greco
Frazione di Fasano con circa 6.000 abitanti, situata a 5 chilometri dal mare, a 4 chilometri dal Comune di Fasano e a 52 chilometri dal Capoluogo di Provincia. modifica Le località collinarimodifica Selva di Fasano
Circa otto chilometri dal Comune di appartenenza, dall'alto delle sue colline, si affaccia sul territorio dei trulli e delle grotte, offrendo numerosi affacci panoramici a chi voglia percorrerne a piedi i viali alberati. La selva ospita lo Zoo Safari Fasanolandia, uno dei più grandi zoo in Europa, che offre la particolarità di osservare gli animali fuori dalle gabbie e dalla propria automobile. Di particolare rilievo architettonico è la chiesa a forma di grande trullo su Viale Toledo e la casina municipale, sede di mostre ed eventi culturali, soprattutto durante l'estate. Il Santo Patrono è San Donato che viene festeggiato il 6 agosto presso la chiesa rupestre. modifica LauretoFrazione collinare prevalentemente di villeggiatura a circa quattro chilometri da Fasano, tagliata in due dalla strada per Martina Franca e Taranto. Il paesaggio è caratterizzato da vigneti e trulli. Nel territorio della frazione vi è la grotta naturale di Monte rivolta dove annualmente viene allestita la stella cometa di lampadine più grande del mondo e il presepe del comitato "Stella sulla grotta". modifica Canale di PirroFrazione collinare di villeggiatura a circa tre chilometri da Fasano, sulla strada che porta nell'entroterra barese. Molti boschi, vigneti e pascoli caratterizzano il paesaggio. É un'ampia depressione carsica connessa con un sistema di fratture, compreso tra Putignano, Castellana e Fasano, lungo circa 12 chilometri e largo tra i 500 e i 1500 metri. I versanti che delimitano il Canale di Pirro presentano caratteristiche molto differenti: quello settentrionale, su cui è localizzata per esempio la Selva di Fasano, è abbastanza ripido e con andamento rettilineo; quello meridionale, interessato dal percorso dell'Acquedotto, è invece più sinuoso e modellato più dolcemente. Il dislivello esistente tra il fondo del Canale e i pianori soprastanti è compreso tra i 75 e i 100 metri. In due pergamene dell'XI secolo il Canale di Pirro è chiamato "Canale delle Pile", probabilmente per la presenza di numerose cisterne presenti nell'area, utilizzate per la raccolta e la conservazione delle acque piovane che qui confluivano dai fianchi delle colline, in genere con bocche circolari costituite da pietre lavorate. Le contrade più popolate sono Monte Abele e Cocolicchio, dove è venerata e festeggiata la Madonna Addolorata. modifica Le località marinemodifica Savelletri
Savelletri è una frazione del Comune di Fasano (BR), a circa 5 km dal Comune di appartenenza e a circa 45 km dal Capoluogo di Provincia. modifica Torre Canne
Torre Canne è una frazione del comune di Fasano, a circa 8 km dal capoluogo comunale e a circa 50 km da Brindisi. modifica Le frazioni di espansione ediliziaAlcune frazioni sono in forte espansione edilizia:
La Via delle Croci, che collega Pozzo Faceto a Pezze di Greco per la quale si percorre il pellegrinaggio nel mese di maggio
modifica Economia
Fasano è principalmente un centro agricolo, artigianale e commerciale tra i più fiorenti della Provincia di Brindisi. Della popolazione attiva, un terzo è impiegata nell'agricoltura e nell'industria collegata. Tra le colture più diffuse vi sono l'olivo e la rapa "Tradiva di Fasano". Numerose sono le aziende agricole nel territorio. Il Consorzio Agroalimentare (fondato dal Comune di Fasano, dalla Camera di Commercio e dalle varie associazioni di categoria) è un po' il motore trainante dell'economia agricola fasanese e pugliese con il nuovo mercato ortofrutticolo, frutto della sinergia tra pubblico e privato. Anche l'artigianato è molto forte nel territorio soprattutto nel settore edile, automobilistico, impiantistico e gastronomico. Tante sono le imprese che portano avanti il nome di Fasano in tutto il territorio. Per sostenere questo settore dell'economia, da più di cinquanta anni, esiste la "Mostra dell'Artigianato fasanese", una vetrina dell'artigianato locale [11] Sostengono il settore industriale diverse aziende manifatturiere: produzione e imballaggio di prodotti ittici, pescicoltura, confezionamento di ortaggi e confezionamento di prodotti dolciari. Negli ultimi anni si è avuto un notevole aumento della categoria degli imprenditori e dei lavoratori in proprio. Il 7% delle imprese è composto da società di capitale in tutti i settori (agricoltura 4; miniere e cave 5; industria 30; costruzioni 28; commercio 44; servizi 32)[12]. Il commercio è sostenuto dall'abbigliamento, dai prodotti alimentari (con un "Cash and Carry" e un Centro Commerciale) e dalle automobili. Il livello di benessere e il tasso di attività sono superiori alla media provinciale. Il saldo fra le aziende chiuse e avviate è positivo[13]. A sostegno del terziario vi sono le diverse attrazioni del posto: Lo Zoo Safari Fasanolandia, la Selva, il mare, diversi hotel a cinque stelle lusso od anche semplici Bed and Breakfast. Negli ultimi anni Fasano ha partecipato alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano per promuovere il proprio territorio e quello di tutto il Consorzio "Trulli Grotte e Mare" di cui ne è membro. Il tasso di disoccupazione è leggermente inferiore alla media e il reddito disponibile oltrepassa i cinquecento miliardi. modifica Culturamodifica Personalità legate a Fasano
Cantante Annalisa Minetti che vive a Fasano modifica Contenitori culturali
modifica Mass mediaRadio
Giornali
Case Editrici
modifica Eventi
modifica GastronomiaLa cucina fasanese è collegata alla cucina barese. Tra i piatti più popolari vanno menzionati:
modifica Feste Religiose
modifica Sportmodifica Società SportiveLe principali società sportive fasanesi sono:
modifica Strutture
modifica Curiosità
modifica Film e Video girati a Fasano
modifica Amministrazione comunaleSindaco: Pasquale Di Bari (centrodestra) dal 11/06/2007 Il Comune di Fasano è membro del Consorzio Trulli Grotte Mare assieme ad altri 8 comuni della Provincia di Bari e di Provincia di Brindisi con affinità culturali, economiche e sociali e comune patrimonio ambientale, artistico e monumentale. modifica Galleria FotograficaAlbum di fotografie di Fasano
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