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Istituzioni in Italia


Sistema politico della
Repubblica Italiana











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Categorie: Politica, Diritto e Stato
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Corona per il titolo di comune.

Il Comune, in Italia, è l'ente locale fondamentale, autonomo ed indipendente secondo i princìpi consolidatisi nel Medioevo, e ripresi, in modo relativamente limitato, dalla rivoluzione francese, previsto dall'art. 114 della Costituzione. Può essere suddiviso in frazioni, le quali possono a loro volta avere un limitato potere consultivo grazie alle consulte di frazione.

Indice

modifica Il comune nella suddivisione amministrativa

Ogni Comune appartiene a una Provincia, ma la Provincia non fa da tramite nei rapporti con la Regione e questa in quelli con lo Stato a livello gerarchico, poiché esso, essendo dotato di personalità giuridica, può avere rapporti diretti con la Regione e con lo Stato e anzi, essendo le competenze di una regione più ampie di quelle di una provincia, un comune detiene generalmente più rapporti con la prima che con la seconda.

I Comuni possono ripartire il proprio territorio in circoscrizioni al fine di assicurare alla popolazione una più diretta partecipazione all'amministrazione. Alla circoscrizione sono delegati poteri che vanno al di là della mera funzione consultiva (per la quale possono essere previsti nello statuto del Comune, previsto ai sensi della legge Bassanini, appositi comitati o consulte di quartiere). La suddivisione in circoscrizioni è obbligatoria per i comuni che superano i 100mila abitanti.

L'Italia, in base agli ultimi dati ISTAT dell'anno 2007, ha 8101 comuni. Di questi, un centinaio superano i 50mila abitanti, tra cui 80 capoluoghi di provincia (37 capoluoghi hanno invece popolazione inferiore ai 50 mila abitanti).

Il comune ha come organi il consiglio comunale, la giunta comunale e il sindaco.

modifica Le città

Per approfondire, vedi la voce Città (Italia).

I comuni si possono fregiare del titolo di "città" se esso viene loro conferito con specifico provvedimento (decreto) adottato dal capo dello Stato, di iniziativa autonoma o su proposta del Governo o del comune interessato. Ai comuni dotati del titolo di città spetta uno stemma particolare. Gli stemmi sono assegnati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) su proposta del dipartimento del Cerimoniale dello Stato - ufficio Onorificenze e Araldica pubblica (ripartizione della Presidenza del Consiglio nata dalla trasformazione della Consulta araldica, soppressa ai sensi delle disposizioni finali della costituzione repubblicana).

L'Italia suddivisa in Comuni
L'Italia suddivisa in Comuni

modifica Nelle regioni bi-trilingue

Ai comuni della Provincia autonoma di Bolzano spetta doppia denominazione, in lingua tedesca e in lingua italiana, che si affianca a quella di lingua ladina per i comuni per i quali è prevista. La traduzione di comune in ladino dolomitico è "chemun" o "comun", mentre in tedesco è:

  • "Gemeinde", per i comuni a cui non sia stato conferito il titolo di città;
  • "Stadtgemeinde", per i comuni a cui sia stato conferito il titolo di città;
  • "Marktgemeinde", riservata ai comuni che già godevano del titolo di "Markt" nell'impero austro-ungarico, prima dell'annessione dell'Alto Adige al Regno d'Italia avvenuta a seguito della guerra del '15-'18. Ora la giunta regionale può conferire questo titolo, nel caso un comune abbia raggiunto i 5.000 abitanti e la sua traduzione italiana sarebbe ufficialmente "borgata". Per ora se ne contano 16, mentre le città sono 8 e i comuni in totale 116.

I comuni della Regione autonoma della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste hanno un'unica denominazione in lingua francese (durante il regime fascista tutti i nomi furono tradotti in italiano, per poi essere ripristinati in francese con lo statuto di autonomia repubblicano), anche negli atti ufficiali in lingua italiana, nei quali però sono indicati come "comune di" e "città di" e non come "commune de" o "ville de". Fa eccezione il Comune di Aosta, che gode di doppia denominazione: "Città di Aosta" - "Ville d'Aoste". Anche alcuni comuni del Piemonte, afferenti alle province di Torino e Cuneo, hanno un nome francese.

Nelle province di Gorizia e Trieste alcuni comuni hanno nomi bilingui, in italiano e sloveno.

Nelle province di Udine, Gorizia e Pordenone alcuni comuni al nome italiano affiancano il nome in friulano.

modifica Omonimie

Non esiste una norma o prassi che prescriva l'unicità della denominazione dei Comuni italiani. Molti comuni hanno modificato o più frequentemente integrato la propria denominazione per evitare omonimie con altri, esistono tuttavia in Italia allo stato attuale 8 casi di coppie di comuni con lo stesso nome:

Curioso in particolare il caso dei due comuni denominati Brione, che si trovano in due Province limitrofe e distano fra loro meno di 80 km.

modifica Voci correlate

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