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Ceglie Messapica è una città di 20.678 abitanti della Puglia in provincia di Brindisi.
modifica GeografiaLa città si trova a metà strada fra Brindisi e Taranto sull'ultimo lembo di Murgia meridionale ad una quota collinare di 302 metri s.l.m. nell'Altosalento e nella splendida valle d'Itria. L'altezza massima raggiunta è di 382 metri s.l.m. in località "Monte d'oro". modifica EconomiaL'economia è basata prevalentemente sull'agricoltura (soprattutto ulivi e viti), anche se non mancano attività manifatturiere. Artigianato ( Ebanisteria, Costruzione trulli, Muri con pietre a secco, modifica Storia
Secondo la tradizione leggendaria, la fondazione di Ceglie sarebbe stata dovuta al mitico popolo dei Pelasgi, arrivato in Puglia dall'Oriente, al quale vennero attribuite le costruzioni megalitiche note con il nome di specchie. In seguito all'arrivo di coloni greci nella zona, intorno al 700 a.C., la città assunse il nome di Kailìa. Il nucleo urbano viene considerato esteso ai piedi di un colle (nella zona dove attualmente sorge la stazione ferroviaria delle Ferrovie Sud-Est), difeso da fortificazioni i cui scarsi resti sono noti con il nome moderno di "Paretone". Presso la città sorsero santuari extraurbani dedicati alle divinità greche Apollo (in corrispondenza dell'odierna chiesa di San Rocco) e Venere (sulla collina di Montevicoli). La città fu capitale militare del popolo dei Messapi (mentre la capitale civile era la vicina città di Oria) e fu in lotta contro la greca Taranto, che aspirava ad uno sbocco sul mar Adriatico, mentre la fascia costiera tra Egnatia e Càrbina era controllata dai Messapi. In epoca romana la città era decaduta e in epoca medioevale era ridotta ad un villaggio ("Celie de Galdo"), dotato di un piccolo castello. Il feudo fu successivamente in possesso delle famiglie Orimi, Scisciò, Brancaccio, Dentice e Pignatelli, e degli arcivescovi di Brindisi. Nel territorio circostante erano già stati fondati gli importanti monasteri dell'abbazia di Sant'Anna, alla periferia dell'odierno abitato e della Madonna della Grotta, di cui resta la chiesa, sulla via vicinale per Francavilla Fontana. Nel 1521 venne costruita al posto della chiesa matrice la collegiata, ingrandita e arricchita di decorazioni barocche nel 1786. Il 24 ottobre 1584 il feudo venne ceduto in permuta da Cornelio Pignatelli a Ferdinando Sanseverino, conte di Saponara e barone di Viggianello. I Sanseverino ampliarono il castello e promossero la fondazione del convento dei Cappuccini, oggi scomparso, e di quello dei Domenicani (sede del comune fino al 2005. Ai Sanseverino subentrarono quindi i Lubrano e i Sisto y Britto: in seguito all'estinzione di questa casata con il duca Raffaele, nel 1862, il castello e le residue proprietà dell'ex feudo vennero ereditate dalla famiglia Verusio. Durante il Risorgimento ebbe sede a Ceglie una vendita carbonara, ad opera di Domenico Termetrio di Cisternino, e una sezione della Giovine Italia, ad opera di Pietro Elia, amico personale di Giuseppe Mazzini. Dopo l'annessione al Regno d'Italia visse un periodo di fioritura e agli inizi del XX secolo vide una crescita demografica, nonostante la presenza del fenomeno dell'emigrazione. modifica Economia
modifica Resti messapici a CeglieDella civiltà messapica rimangono numerosi resti archeologici: sistema difensivo (specchie, fortini messapici, mura e muraglioni chiamati paretoni), necropoli oltre a iscrizioni, monete, vasi, trozzelle messapiche e reperti vari conservati in piccolissima parte nel locale museo archeologico a Ceglie e nei musei di Taranto, Brindisi, Lecce ed Egnazia ma, in massima parte dispersi in collezioni private e pubbliche (citiamo ad esempio un vaso rinvenuto nel 1820 raffigurante la lotta tra Diomede e i Messapi che si trova presso il museo di Berlino). Ceglie, era dunque la roccaforte militare della Messapia, per la sua posizione naturale in cima a un colle e per il suo territorio collinare da cui era ben visibile Taranto, la città rivale che ambiva a conquistare tutta la Messapia per consentirsi lo sbocco sull’Adriatico. Kailia (il nome messapico di Ceglie) aveva ben quattro cinte murarie con sulle cinte esterne (paretoni) elevate fortificazioni in blocchi megalitici (le specchie alte anche oltre 20 metri e diametro fino a 60 metri), la cinta di mura più interna aveva un perimetro di 5 Km e racchiudeva una popolazione non inferiore ai 40.000 abitanti. Risalente al settembre 2006 è l'ultimo ritrovamento di un sito archeologico nell'atrio adiacente la Scuola Secondaria di I grado «Leonardo da Vinci» di via Toniolo durante lavori di ristrutturazione. Si tratterebbe di una tomba familiare risalente alla seconda metà del IV secolo a.C., che contiene ben 5 scheletri ed un corredo funerario di numerosi manufatti (cinture in bronzo e forme ceramiche ornamentali e legate alle funzioni nutrizionali). modifica Folkloremodifica Giovedì di settembreParticolarmente sentita dai cegliesi è la festa dei "giovedì di settembre". Più che una festa vera e propria si tratta di un'usanza ereditata dalle civiltà contadine del passato; difatti queste "feste" si svolgono nelle campagne, tra amici, dove si mangia, si beve, si balla e si cantano canzoni popolari fino a tarda notte. Sconosciuto è il motivo per cui quest'usanza esiste, anche se la spiegazione più verosimile è che veniva usata come pretesto per consumare il vino "vecchio" e svuotare i capasoni per far posto al vino "nuovo". L'usanza è talmente radicata che alcuni utilizzano il "giovedì di settembre" come giustificazione per la loro assenza dal posto di lavoro il giorno seguente. modifica Carnevale a Cegliemodifica Scascia PignataTradizionalmente avviene la domenica dopo carnevale. modifica QuaremmaPupazzo tradizionale rappresentante una vecchina che fa il fuso con appesa una collana formata da 7 taralli. Il fantoccio si appende per le strade a inizio quaresima e ogni settimana si toglie un tarallo fino a quando terminati i taralli si festeggia la fine della quaresima incendiando il fantoccio. modifica GastronomiaArrivando a Ceglie un cartello stradale indica l’inizio della città : - Ceglie Messapica, città d’arte e terra di gastronomia -. La cittadina è la capitale indiscussa della gastronomia dell’Altosalento con numerosi riconoscimenti avuti già negli anni 50 e più recentemente con vari premi assegnati agli ‘artigiani del gusto e della buona tavola’. Molti ristoranti sono segnalati nelle principali guide enogastronomiche, i forni a legna producono artigianalmente pasticceria tipica e prodotti da forno distribuiti in tutta Italia, il gelato artigianale cegliese conquista, in una passata edizione, il secondo posto assoluto alla fiera di Rimini nell’ambito del Salone Internazionale della Gelateria. senza fonte modifica Biscotto CeglieseÈ un pasticcino prodotto a Ceglie Messapica di colore bruno a base di mandorle tostate, con fragranze di marmellate di amarene e, appena, di limone; sono ricoperti di una glassa a base di zucchero e cacao (u scilepp'). Le mandorle utilizzate sono esclusivamente prodotte dai mandorleti dell'Altosalento, sono una particolare varietà chiamata "cegliese" che si distingue per il guscio semiduro. I biscotti cegliesi venivano prodotti dalle famiglie contadine in occasione delle feste importanti e dei banchetti nuziali. Sono venduti, in particolare, in tutti i forni, bar e pasticcerie di Ceglie, oltre ad essere offerti in tutti i ristoranti cegliesi. Il biscotto cegliese è candidato per il riconoscimento di prodotto tipico DOP. modifica SportGli sport tradizionalmente più seguiti a Ceglie sono il calcio e il basket.
Leonardo Nannavecchia e Pino Faggiano, giocatori di assoluto valore, apprezzati e richiesti dal mitico big Elio Pentassuglia spesso presente alla palestra Leonardo da Vinci, sono i primi prodotti del vivaio locale. Qualche anno dopo, inizierà a muovere i suoi primi passi sui campi Damiano Faggiano, fino al suo passaggio alla Juve Caserta, punto d'inizio di una carriera professionistica ad oggi senza eguali a Ceglie. Dopo anni di difficoltà (di tutto il movimento cestistico brindisino) la ripresa è negli anni'90 quando sotto la guida del presidente Sportelli la società raggiunge ben presto le vette dalla B/2. Attualmente il Basket Ceglie gioca nel Campionato Nazionale di Serie C1, girone G. Nonostante la serie inferiore, il Basket Ceglie vanta un gruppo di ultras chiamati Eagles 2006. Molto seguito sono anche il ciclismo, con la "Coppa Messapica", gara dilettantistica di notevole spessore internazionale, che ha visto partecipare negli anni atleti di notevole livello, e la pallavolo che è divisa in 2 società: Volley Ceglie e Nuova Pallavolo Ceglie. La prima ha la squadra femminile nel campionato Serie C mentre la seconda presenta la squadra maschile in Serie D e la femminile in Prima Divisione. modifica Voci correlate
modifica Evoluzione demograficaAbitanti censiti modifica Amministrazione comunaleSindaco: Pietro Federico (centrosinistra) dal 19/04/2005 modifica Galleria fotograficamodifica Collegamenti esterni
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